Brexit: impatto sul dairy. 818 mio € per dazi NFP

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Fervono i preparativi e fioccano le proiezioni in vista dell’approssimarsi dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Anche nel comparto agroalimentare, visto il giro d’affari in gioco. L’export dell’EU-27 verso UK è molto rilevante e nel 2017 ha raggiunto i 40 miliardi di €. Dalla data d’uscita, UK diverrebbe nel giro di una notte il principale partner commerciale agroalimentare dell’UE, in termini sia di esportazioni sia di importazioni. Infatti, una percentuale significativa delle importazioni agroalimentari inglesi proviene dall’UE (73%), soprattutto grazie a prodotti lattiero-caseari, preparazioni alimentari e prodotti a base di carne.

 

Ragionando per nazioni, i maggiori Paesi esportatori nel Regno Unito dall’UE sono i Paesi Bassi (14%), la Germania (11%), l’Irlanda (10%) e la Francia (10%).

Secondo i flussi attuali, la Commissione europea ipotizza che i dazi NPF (valori medi che verrebbero applicati alle attuali esportazioni dell’UE-27 nel Regno Unito) ammonterebbero a 983 mio € per la carne di manzo (media 58%), 677 mio € per le carni suine (media 23%) e 818 mio € per i formaggi (media 48%).

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