Lo scenario a breve termine per SMP e burro

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Ecco le previsioni a breve termine per i mercati agricoli 2019-2020 appena redatte dalla Commissione UE, nell’UE-28 per alcuni prodotti lattieri.

Verso un export UE da record per SMP nel 2019

Nei primi sette mesi del 2019, l’export EU di SMP è balzato del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le consegne alla Cina (principale mercato di sbocco) sono aumentate in termini assoluti, contribuendo per il 24% al risultato finale.

A causa delle scorte inferiori e del rafforzamento dei prezzi, si prevede un calo delle esportazioni UE verso fine anno che, in ogni caso, potrebbero raggiungere un livello record (950.000 t). L’incremento dell’export e la domanda interna stabile dovrebbero far lievitare la produzione dell’UE del +3% nel 2019. Lo scenario 2020 per il latte scremato in polvere vede una diminuzione delle esportazioni, in ragione di minori disponibilità, a causa delle basse scorte, e di un ulteriore recupero delle sue quotazioni. Tuttavia, ipotizzando una domanda mondiale sostenuta, l’export potrebbe rimanere al di sopra del livello del 2018, anno in cui la Commissione ha iniziato a smantellare le scorte di intervento. Questo, insieme a una domanda interna stabile, dovrebbe contribuire a un’ulteriore crescita della produzione nel 2020 (+ 5%).

Diversa la situazione per le polveri UE di latte intero, le cui esportazioni tra gennaio e luglio 2019 hanno continuato a perdere terreno (-19%), ma il trend potrebbe rallentare. Nonostante l’uso domestico pronunciato (+ 3%), la produzione comunitaria dovrebbe diminuire del 5% nel 2019.

 

La competitività dei prezzi fa volare il burro

Nel 2019, la maggiore disponibilità di grasso lattiero ha favorito un’ulteriore crescita della produzione di burro nell’UE (+2,5%). Al convergere delle quotazioni nell’UE e in Oceania, le esportazioni di burro comunitario sono diventate più competitive e quindi dopo due anni di calo le spedizioni potrebbero aumentare del 10% nel 2019. Già tra gennaio e luglio, le spedizioni dell’UE hanno registrato un +19% grazie alle performance negli Stati Uniti (+45%), mercato che assorbe il 24% delle esportazioni totali dell’UE, in Giappone (+57%) e Cina (+13%).

A causa degli alti prezzi del burro nel 2018, alcune aziende alimentari hanno sostituito il burro con grasso vegetale nella formulazione di alcuni prodotti trasformati. Nonostante il ribassamento delle quotazioni del burro nell’UE nel 2019, occorrerà tempo per invertire questa tendenza, pertanto si prevede una crescita più lenta del mercato interno nel 2019 e nel 2020 (inferiore all’1,5%). Nel 2020 è probabile che la produzione aumenti dell’1%. Nonostante il rialzo delle esportazioni e dell’uso interno nel 2019, l’incremento della produzione non sarà probabilmente completamente assorbito, con conseguente aumento delle scorte (+15.000 t), ovvero circa il 25% della crescita produttiva. La maggiore disponibilità di grassi del latte dovrebbe inoltre favorire la ripresa della produzione di panna (+2,5%).

 

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