Modificate talune specifiche dei formaggi americani

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L’IDFA (nternational Dairy Foods Association) ha aiutato i funzionari del Dipartimento statunitense dell’Agricoltura a mettere a punto le proposte di modifica delle specifiche della mozzarella e dei “natural American cheeses“ venduti nel quadro del Commodity Procurement Program. Il programma prevede l’acquisto di cibi di fabbricazione americana destinati a scuole, banche alimentari e alle comunità di tutta la nazione.

L’IDFA aveva recentemente chiesto all’USDA la ragione per cui quest’ultima proponeva modifiche che avrebbero reso la composizione dei formaggi diversa da quella prevista dalle norme federali (per esempio nel caso della mozzarella l’USDA proponeva un tenore differente di umidità e di materia grassa del latte al fine di migliorarne le prestazioni in cottura, mentre per i formaggi una stagionatura massima inferiore, dalla produzione alla consegna). Dopo il confronto, l’agenzia ha accettato di non apportare modifiche alle specifiche dei formaggi americani. Per la mozzarella, invece, l’USDA ha deciso di ampliare l’intervallo di temperatura di trasporto per i formaggi a pasta filata sino a un massimo di 45 gradi Fahrenheit (Ndr. poco più di 7°C) e di abbassare dal 36 al 30% la percentuale minima di materia grassa del latte per mozzarelle a bassa umidità e per quelle a ridotto tenore di grasso. Non sono state apportate modifiche al requisito umidità.

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