Nuovo piano industriale per il Consorzio Virgilio

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Da sinistra: Ivan Lonardi direttore amministrativo Consorzio Virgilio, Paolo Carra presidente Consorzio Virgilio, Giorgio Cecchin vicepresidente, Gianni Allegretti presidente del Collegio sindacale

Stando al bilancio consuntivo 2018 appena approvato, il Gruppo Virgilio ha realizzato ricavi pari a 315 milioni di euro e un EBITDA di 10,2 milioni di euro (+3,2% rispetto all’anno precedente).

«Il Gruppo Virgilio – ha dichiarato il presidente Paolo Carra – nel 2018 ha proseguito il percorso di ristrutturazione aziendale, con particolare riferimento alla gestione del profilo commerciale sia in Italia che all’estero, nonostante un andamento di mercato contrastante per le due principali DOP casearie».

I risultati di formaggi e latticini

Nel 2018, infatti, il Parmigiano Reggiano ha confermato quotazioni particolarmente positive durante tutto l’anno, mentre il Grana Padano ha vissuto una prima parte del 2018 su posizioni di mercato sostanzialmente stabili e non particolarmente entusiasmanti, per poi innescare una ripresa a partire dallo scorso agosto.

Le forme complessivamente ritirate nel 2018 di Grana Padano e Parmigiano Reggiano sono state circa 530.000. Il fatturato del gruppo nel segmento delle due DOP a pasta dura è stato pari a 233 milioni di euro, di cui circa il 40% ottenuto grazie all’export.

Fra i principali Paesi di destinazione, Germania, Francia e Spagna spiccano tra quelli comunitari mentre Stati Uniti, Messico e Canada tra gli extra UE.

Lo scorso anno il fatturato del settore creme (burro, panna, mascarpone) ha raggiunto quota 78 milioni di euro. La quantità di crema raccolta complessivamente è stata di 108 quintali in resa burro.

L’andamento del mercato di questo specifico settore è stato altalenante nel corso dell’anno; ottime performance, soprattutto all’estero, sono state registrate dal mascarpone.

Il nuovo piano industriale

«La volontà dell’azienda – ha chiarito Carra – è stata quella di presentare un nuovo piano industriale, dopo 10 anni di sacrifici, imperniando i propri cardini su politiche di sviluppo, soprattutto in chiave di internazionalizzazione. Oggi più che mai l’export si conferma strategico. Il nuovo piano, presentato e definito nei primi mesi del 2019, per i prossimi cinque anni prevede una crescita ponderata sui mercati UE ed extra UE, in base anche all’attuale situazione di mercato. Allo stesso tempo, il percorso industriale dispone un adeguamento degli impianti sul fronte dei formati e del miglioramento della shelf-life dei prodotti».

Il Gruppo Virgilio investirà pertanto in innovazioni tecnologiche adeguate agli obiettivi di vendita sui mercati mondiali più lontani ma anche per l’acquisto di macchinari e tecnologie che rispondano alle esigenze del libero servizio, food service e industria.

Il progetto europeo Life Dop

Continua il progetto finanziato dall’Unione europea “Life Dop”, che vede il Consorzio Virgilio capofila. Nel corso del 2019 si completerà l’iter del progetto di certificazione del benessere animale su tutta la filiera. Tale esigenza nasce da richieste che provengono dai retailer particolarmente sensibili agli argomenti di tracciabilità, sostenibilità e filiera certificata made in Italy.

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