Nel periodo gennaio-maggio 2026 le vendite retail di Grana Padano in Italia sono cresciute del 14,4%, mentre quelle del canale cash and carry del 5,6%. Questo secondo i dati appena diffusi dal consorzio. Che festeggia anche l’aumento delle forme destinate alla grattugia: +10,5% a giugno. In tale mese, infatti, sono state lavorate 186.893 forme, +17.656 unità rispetto allo stesso mese del 2025.
«Si tratta di un risultato – ha sottolineato Stefano Berni, direttore generale del consorzio – che conferma il buon andamento della domanda di questo segmento e rafforza il trend di sviluppo già registrato nel corso dell’anno. Il bilancio dei primi sei mesi del 2026 evidenzia, infatti, un nuovo record. Tra gennaio e giugno sono state destinate alla grattugia 989.591 forme, 79.446 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con un incremento del 7,2%. Del totale, 866.706 erano forme intere, mentre 122.885 provenivano da sfridi».
Inoltre, continua Berni «il marcato aumento degli sfridi registrato nel mese di giugno lascia ipotizzare un andamento favorevole anche delle vendite dei pezzi sottovuoto con crosta. E non solo: l’insieme di questi indicatori porta a ritenere che giugno sia stato un mese particolarmente positivo sia per il retail italiano sia per i mercati esteri, contribuendo a un primo semestre 2026 che si presenta come il migliore di sempre per le vendite di Grana Padano, sia in Italia sia nell’export».


