Posata la prima pietra di Food Project

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Ha avuto ufficialmente inizio la costruzione dell’Edificio 1 dell’Area Food a Parma, presso l’ateneo della città, con la posa della prima pietra. La nuova struttura sarà un edificio all’avanguardia dal punto di vista logistico e dell’efficienza energetica e utile a favorire le interazioni, in modo che la capacità di generare ricerca avanzata e innovazione tecnologica divenga sempre più efficace.

«La nuova area – ha detto il rettore Paolo Andrei – diventerà un luogo in cui la ricerca accademica e quella industriale si potranno incontrare per favorire lo sviluppo e la diffusione delle competenze in ambito “food”, con l’ambizione di essere sempre più un “hub” di riferimento nazionale e internazionale per la ricerca e la formazione in questo settore. Temi su cui Parma e la sua Università possiedono un know how costruito nel tempo che raccoglie rilevanti competenze scientifiche, tecnologiche, economiche e culturali, con la presenza di filiere produttive e di realtà industriali e istituzionali di rilievo mondiale. Mettere a sistema tutto questo, offrire adeguate soluzioni operative e logistiche per realizzare con sempre maggiore convinzione questo progetto sono passi decisivi che ci onorano e che rafforzano il nostro entusiasmo».

L’importo complessivo dei lavori ammonta a 11 milioni e 500mila euro, a finanziamento sia pubblico (ministero dell’Università e della Ricerca, Regione Emilia-Romagna) sia privato per quasi 4 milioni. Main contributor: Barilla, Chiesi Farmaceutici, Fondazione Cariparma, Unione Parmense degli Industriali, Mutti. Contributors: Parmalat Gruppo Lactalis, Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, Consorzio del Prosciutto di Parma, Cft, Morris Profumi, Prosciuttificio F.lli Galloni, Istituto Parma Qualità, Consorzio Agrario di Parma. Fondamentale infine il ruolo di “Parma, io ci sto!” che ha affiancato l’Università fin dall’inizio.

Preziose sinergie

La ricerca in ambito alimentare dell’Università di Parma si potrà confrontare, anche dal punto di vista strutturale, con i più importanti centri di ricerca sugli alimenti nazionali e internazionali.  Infatti, nelle immediate prossimità del nuovo edificio, all’interno dell’Area Food, si collocheranno anche la sede operativa della Scuola di Studi Superiori in Alimenti e Nutrizione nella Cascina Campagna, e il Food Business Incubator, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con 1 milione di euro, che ospiterà, in qualità di acceleratore di impresa, numerose start-up a tematica Food che certo godranno della prossimità con i laboratori di ricerca.

L’intervento in dettaglio

L’Edificio 1 è il primo tassello dell’Area Food dell’Ateneo. Andrà a sostituire e ampliare un fabbricato preesistente, già assegnato al Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, realizzato in struttura prefabbricata in cemento armato negli anni Ottanta, non più idoneo a soddisfare le sempre crescenti esigenze del Dipartimento, in particolar modo nell’ambito della ricerca.

Dopo la demolizione del fabbricato, di superficie di 1.200 mq su un unico livello, si procede alla costruzione di un nuovo fabbricato sul sedime del precedente. Il nuovo fabbricato sarà composto da un corpo basso sviluppato su due livelli prevalentemente destinati a laboratori, oltre a un locale tecnico in copertura, e da un corpo a torre in struttura metallica sviluppato su sei livelli, che ospiterà prevalentemente gli studi dei docenti e gli uffici del personale tecnico-amministrativo, per 3.000 mq complessivi.

La fine lavori è prevista per novembre 2022, nell’aprile 2023 l’apertura della struttura.

A questo intervento si aggiunge quello in corso per la realizzazione del Food Business Incubator, poco di più di 1 milione e mezzo di euro l’importo complessivo, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con 1 milione di euro. Il Food Business Incubator sarà destinato a ricerca, innovazione e start-up d’impresa in ambito alimentare.

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