Produzione di antimicrobici da scarti vegetali

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Un gruppo di ricerca multidisciplinare del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma ha recentemente depositato un brevetto di ricerca relativo alla preparazione di un estratto con attività antimicrobica partendo da sottoprodotti o prodotti di scarto della filiera ortofrutticola.

Gli inventori del brevetto hanno sviluppato un processo a partire da sottoprodotti di pomodoro, melone e carota, che prevede una fase di fermentazione ed una successiva estrazione, che porta alla produzione di una miscela di composti che sinergicamente hanno mostrato in vitro e in situ (in alimenti) un’attività antibatterica rilevante. L’effetto battericida si esplica in particolare nei confronti di batteri patogeni, quali: Listeria monocytogenes, Staphylococcus aureus, Escherichia  coli, Bacillus cereus, Salmonella.

Il campo di applicazione dell’innovazione sarà quindi rivolto all’impiego della miscela brevettata come ingrediente per aumentare la sicurezza e la shelf-life di differenti  alimenti.

Questa  realizzazione è frutto dell’integrazione delle competenze microbiologiche e chimiche del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e della nuova linea di ricerca indirizzata alla valorizzazione dei sottoprodotti mediante fermentazione in stato solido per il recupero di molecole di interesse industriale. Questo approccio di ricerca permette, da un lato, di rendere fruttuosa una materia di scarto e, dall’altro, di produrre composti innovativi che possono trovare impiego in differenti ambiti industriali (alimentare, mangimistico, chimico e farmaceutico).

Inventori del brevetto: Prof.ssa Camilla Lazzi, Prof.ssa Valentina Bernini, Prof. Erasmo Neviani, Prof. Gianni Galaverna, Prof.ssa Martina Cirlini, Dott.ssa Annalisa Ricci, Dott.ssa Antonietta Maoloni, Dott. Luca Calani e Silvia Zanetti

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