Prorogata l’etichettatura d’origine di latte e derivati

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Sono stati firmati i decreti che salvano la spesa Made in Italy con l’obbligo di indicare in etichetta dal primo gennaio 2022 la provenienza dell’ingrediente principale, dal latte ai derivati del pomodoro, dai salumi fino a riso e pasta. Lo rende noto Coldiretti.
Il ministro delle Politiche agricole – riferisce la Coldiretti – ha firmato i provvedimenti fortemente sostenuti dalla Coldiretti insieme ai colleghi per lo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, e della Salute Roberto Speranza.
“L’Italia, che è leader europeo nella qualità, ha il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari dell’Ue – ha aggiunto Ettore Prandini, di Coldiretti – poiché in un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della tracciabilità con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti, venendo incontro alle richieste dei consumatori italiani ed europei”.
Il provvedimento risponde anche alle richieste di quell’80% di italiani che, secondo il rapporto Coldiretti/Censis, verifica gli ingredienti di cui si compongono gli alimenti da acquistare, scorrendone quella sorta di carta d’identità istantanea che è l’etichetta.

Aggiornamento

Il Masaf ha prorogato fino al 31 dicembre 2024 il regime sperimentale italiano sull’indicazione in etichetta della provenienza della materia prima per pasta, riso, pomodoro, carni suine trasformate, latte e derivati.