Qualità microbiologica del latte crudo consegnato: nuova guida IDF

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L’analisi microbiologica è fondamentale per garantire la sicurezza dei prodotti lattiero-caseari. Storicamente, i metodi sviluppati si basano sulla conta convenzionale su piastra, che consente la determinazione delle unità formanti colonie.

Al giorno d’oggi, la maggior parte delle analisi di routine viene eseguita con tecnologie automatizzate che impiegano la citometria a flusso e fornisce la conta totale dei batteri, con equazioni di conversione delle unità strumentali in unità del metodo classico (conta convenzionale su piastra) sviluppato negli anni.

Tuttavia, le equazioni di conversione variano notevolmente da un Paese all’altro o da un laboratorio all’altro. Ciò può causare problemi nel commercio internazionale e tensioni nei rapporti tra le aziende lattiero-casearie internazionali e i loro conferenti latte in termini di comparazione dei risultati.

 

Verso l’equivalenza della qualità microbiologica del latte crudo consegnato

 

Stante la necessità dell’equivalenza, il bulletin n° 511/2021 dell’IDF spiega come convertire le unità di conta batterica totale (TBC) in unità formanti colonie (UFC). La conversione è la trasformazione dei risultati ottenuti dagli analizzatori usati nella routine giornaliera in risultati del metodo di riferimento.

Il bollettino contiene anche esempi pratici di strategie di conversione seguite da player lattieri ed enti normativi globali:

-conversione per laboratorio, Paese o continente;

-nessuna conversione;

-soluzioni ibride.

Il documento è strumento utile per chi valuta la conta batterica totale e in particolare organizza e utilizza schemi di test batterici come enti normatori, produttori di latte, consulenti, responsabili di supply chain e acquirenti di prodotti lattiero-caseari di qualità.

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