Reso noto il monitoraggio FDA sui formaggi da latte crudo: stop al piano straordinario di campionamento

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V3024005GL’americana Food and Drug Administration ha diffuso i risultati ottenuti dai test di campionamento a cui ha sottoposto diversi prodotti tra cui formaggi da latte crudo stagionati 60 giorni, nel quadro di un sforzo continuo per garantire la sicurezza alimentare ed evitare il consumo di prodotti contaminati.

Nel 2014, la FDA aveva approvato un nuovo programma di campionamento proattivo al fine di conoscere meglio la prevalenza di batteri che causano malattie e di identificare i modelli che possono aiutare a prevedere e prevenire la contaminazione in futuro. L’articolata attività di campionamento microbiologico su larga scala è stata pensata per raccogliere un numero statisticamente definito di campioni, in un periodo compreso tra 12 e 18 mesi e poi testarli per rilevare la presenza di alcuni tipi di batteri che possono causare malattie di origine alimentare.

Tra gli alimenti sottoposti a testo nel corso del primo anno di sperimentazione vi erano anche i formaggi da latte crudo stagionati 60 giorni, perchĂ© le evidenze indicavano che la stagionatura di tali formaggi non era in grado di eliminare o ridurre in modo adeguato gli agenti batterici eziologici di malattia, ponendo così un potenziale pericolo per i consumatori. Dopo aver testato 1.606 campioni di formaggi a latte crudo stagionati 60 giorni nel 2014 e nel 2015, la FDA ha riscontrato un tasso di contaminazione inferiore all’uno per cento per la Salmonella, Listeria monocytogenes, E. coli O157:H7 ed E. coli produttore di Shiga tossina; è stato del 5,4% il tasso di contaminazione totale di E. coli generico che raramente causa malattia ed in molti paesi, tra cui gli Stati Uniti è piuttosto considerato un indicatore di scarsa igiene. Alla luce di questi risultati, l’agenzia non prevede un ulteriore campionamento su vasta scala di formaggi da latte crudo, ma utilizzerĂ  il proprio Domestic and Imported Cheese Compliance Program per il monitoraggio di routine dei formaggi.

Nonostante tali esiti, nell’illustrare i risultati, la FDA si è detta ancora “preoccupata” per la presenza di Listeria in formaggi da latte crudo, dichiarandosi pronta a prendere le misure necessarie qualora le circostanze lo richiedessero.