Corea del Sud, Cina, Malesia e Giappone al centro della strategia di Tonitto 1939

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La strategia di Tonitto 1939 per l'Asia punta a consolidare la presenza in Corea del Sud e a finalizzare accordi commerciali in Giappone

Il gelato italiano continua a conquistare il mercato asiatico. Secondo l’ultimo Osservatorio Economico del MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), nel primo semestre 2025 l’export di gelato verso l’Asia è aumentato del 72% rispetto allo stesso periodo del 2024, passando da 20 a 34,4 milioni di euro. Nella sola Asia Orientale, è cresciuto da 6,8 a 8,7 milioni di euro (+28%).

La strategia di Tonitto 1939 per l’Asia

A testimonianza del crescente interesse verso il gelato italiano, Tonitto 1939 parteciperà per il terzo anno consecutivo a Foodex, in programma dal 10 al 13 marzo a Tokyo (West Hall, stand W3-W07).

L’azienda ligure è già presente in Corea del Sud, Filippine e Taiwan. Punta, però, a espandere la propria presenza in Asia, proponendo i prodotti a marchio Tonitto e cercando nuovi mercati da consolidare. La partecipazione a Foodex sarà l’occasione per approfondire contatti commerciali in Giappone, Cina e Malesia.

“Negli ultimi due anni abbiamo osservato un crescente interesse verso il gelato italiano premium: tra il 2024 e il 2025 i contatti commerciali qualificati generati in fiera sono aumentati di circa il 35%, con particolare attenzione a distributori retail e operatori food service giapponesi – spiega Simone Furlan, Export Sales Manager di Tonitto 1939 –. La partecipazione rientra in un piano strutturato di sviluppo export, che prevede investimenti marketing dedicati all’Asia pari al 10% del budget annuale, adattamento di packaging e formati ai mercati locali e consolidamento di partnership distributive.”

Tonitto 1939 punta a consolidare la propria presenza in Corea del Sud, mercato già ricettivo, e a finalizzare accordi commerciali in Giappone. L’obiettivo è avviare le prime vendite continuative a marchio entro i prossimi 12 mesi. Allo stesso tempo, l’azienda sta sviluppando i contatti in Cina, in cui il mercato dei frozen dessert cresce a un tasso stimato del 6% annuo, e in Malesia. Quest’ultimo è hub strategico per il Sudest asiatico e con una crescente domanda di prodotti occidentali di qualità.

Le preferenze dei consumatori asiatici

Il mercato asiatico mostra preferenze chiare: sorbetti alla frutta come mango, yuzu e frutti tropicali rappresentano oltre il 40% del mix vendite in alcuni mercati. Lo yogurt gelato, poi, è percepito come alternativa più salutistica. I distributori richiedono anche grammature ridotte, formati monoporzione tra 100 e 250 grammi molto adatti ai convenience store e al consumo urbano. Ma chiedono anche packaging premium con ingredienti chiari e shelf life adeguata alle catene distributive complesse.

Che cosa riserva il futuro

Guardando al futuro, l’azienda individua alcuni trend destinati a influenzare sempre più lo sviluppo del gelato italiano nei mercati asiatici. Tra questi, innanzitutto, le contaminazioni culturali e i cosiddetti fusion flavour: abbinamenti come matcha e fragola, ispirati al “Tokyo style chocolate”, stanno suscitando interesse soprattutto tra i consumatori giovani urbani. Sempre più centrale è l’attenzione verso ingredienti naturali, la riduzione di additivi e di coloranti artificiali, oltre a sostenibilità e tracciabilità delle materie prime. Infine, si rafforza il processo di premiumizzazione del gelato: il prodotto italiano viene percepito come una proposta di fascia alta, in cui packaging curato, storytelling sull’origine e qualità degli ingredienti giocano un ruolo determinante nella scelta finale del consumatore.

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