Trattamento termico del latte

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Il Bulletin n. 516 dell’IDF verte sui trattamenti termici del latte, la più storica tecnologia di processo lattiero-casearia. In 40 pagine fornisce una panoramica sia dei diversi trattamenti termici applicati al latte alimentare o prima di una sua successiva lavorazione sia delle relative procedure di verifica.

La pubblicazione vuole essere una guida globale molto accurata. Contiene infatti informazioni su questi trattamenti, non solo nell’ambito di un Paese ma di tutto il mondo, poiché la maggior parte delle nazioni prevede requisiti legali per i trattamenti termici degli alimenti.

Il trattamento termico è la tecnologia più utilizzata nel settore lattiero-caseario. Garantisce la sicurezza del prodotto e una maggiore conservabilità, e distrugge i batteri anche patogeni, contribuendo alla sicurezza alimentare. Il bollettino esamina pure i trattamenti termici migliori per un dato alimento.

Inoltre, la durata di conservazione di ogni prodotto può variare a seconda del tempo e della temperatura del trattamento termico. Walter Bisig, autore della pubblicazione, afferma:

“Il latte ESL (extended shelf-life) è la tipologia introdotta più di recente sul mercato. Ha una durata di conservazione da 15 a 60 giorni in frigo, in funzione della qualità del latte crudo, della tecnologia ESL applicata, del tipo di imballaggio e del sistema di confezionamento, dell’entità della contaminazione post processo e della temperatura in cui è mantenuto durante lo stoccaggio e la distribuzione”.