Veneto, terra di latte e di formaggio DOP

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Secondo il rapporto 2021 sulla congiuntura del settore agroalimentare veneto, le consegne di latte in Veneto ammontano a 1,22 milioni di tonnellate (+1,5% sul 2020), il livello produttivo più alto degli ultimi 15 anni. La quota veneta sulla produzione nazionale rimane attestata sul 9,3%. Delle 7 province solo Verona segna una riduzione di produzione, ma essendo, insieme a Vicenza, la più produttiva il calo dello 0,7% diventa rilevante sul risultato regionale.

Vicenza, invece, con un +2,1% solleva la produzione finale, come le altre province che crescono quasi tutte tra il 2,2% (Venezia, Rovigo e Belluno) e il 2,8% (Padova), leggermente sotto Treviso (+1,7%). Vicenza e Verona rimangono le province leader con oltre la metà della produzione regionale (circa 700mila q.li).

Il valore della produzione veneta ai prezzi di base del comparto è valutato dall’Istat pari a 436 milioni di euro, appena superiore al 2020.

Una materia prima per formaggi DOP

La gran parte del latte di origine veneta viene trasformata in produzioni casearie e ben oltre la metà in formaggi a D.O. Per esempio, il Grana Padano assorbe circa 1/3 del latte prodotto dagli allevamenti veneti: con 25 caseifici (tenendo conto anche del latte veneto lavorato fuori regione), la regione ha prodotto il 15,49% delle forme, migliorando di un punto la propria quota, pari a 810 mila forme (26mila in meno), di cui 579 mila da caseifici veneti (il 11,4%, circa 15mila in più). Produzione concentrata principalmente nelle province di Vicenza, pari a oltre la metà, e Padova.

La produzione veneta di Asiago (Pressato e d’Allevo) si è attesta invece a circa 1,53 milioni di forme (-4,8%), mentre a livello di DOP totale si arriva a 1,65 milioni (considerando anche il contributo trentino).

Riduzione della produzione anche per il Montasio: il numero di forme si ferma a 860mila forme (-7%), circa 65mila in meno, ritornando sulle produzioni degli anni pre Covid. La quota veneta si aggira attorno al 45%, quindi oltre le 380mila forme. Importante contrazione produttiva del Piave, che scende sotto le 300mila forme (295mila, -18,5%). Il Provolone Valpadana mantiene la produzione del 2020, pari, per l’intera DOP, a 74,2 mila quintali, di cui 26mila prodotti in Veneto (+9,4%) che recupera il calo produttivo lombardo.