Volano le vendite di Pecorino Etico Solidale

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È stato lanciato sul mercato nel 2017 il Grattugiato fresco Ricetta Tipica al Pecorino Biraghi, frutto dell’accordo tra Biraghi e Coldiretti Sardegna a sostegno dei pastori sardi. E a ottobre 2020 ha toccato il dato più alto di distribuzione arrivando al 38% di supermercati e ipermercati. Crescenti parimenti anche i volumi di vendita: a ottobre +20% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Nel 2019 il caseificio Biraghi ha acquistato dalla Cooperativa Pastori di Dorgali circa 1.500 quintali di pecorino.

«Siamo felici del successo che questa collaborazione sta riscontrando – racconta Claudio Testa, direttore marketing e strategie commerciali di Biraghi S.p.A. – Il Grattugiato al Pecorino Etico Solidale unisce il Pecorino (70%) al Gran Biraghi (30%) creando così un prodotto dal sapore delicato che soddisfa i gusti dei consumatori moderni. Una proposta di formaggi della tradizione italiana in una confezione dall’alto contenuto di servizio per i consumatori: facile da aprire, richiudibile, con presa facilitata e che sta in piedi da sola, pronta da portare in tavola».

«Siamo più che soddisfatti – commenta il presidente della Cooperativa Pastori Dorgali Leonardo Salis. – Le vendite vanno molto bene e Biraghi si conferma un partner serio che non solo rispetta gli accordi ma addirittura va oltre: hanno acquistato più pecorino degli accordi e stanno anticipando il ritiro».

La referenza nuova

Oltre al Pecorino per il Grattugiato Etico Solidale, il caseificio piemontese acquista da Dorgali anche il pecorino da tavola sviluppato insieme a Coldiretti Sardegna. Spiega il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba «È un pecorino porzionato e confezionato grazie alle tecnologie moderne, con gusto dolce e delicato. Si presenta in una pratica confezione con apertura facilitata e zip “apri e chiudi” che contiene una fetta da 150 grammi senza crosta laterale, posizionata su un vassoio estraibile che permette al consumatore di riporla nella confezione o in frigo senza sporcarsi le mani. È un nuovo prodotto figlio di due anni di lavoro che rispetta sempre le condizioni del nostro accordo: deve garantire un prezzo equo ai pastori che non deve mai scendere sotto i costi di produzione».

Accordo proficuo

«Siamo orgogliosi di questo accordo di filiera – sottolinea il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – un esempio virtuoso e replicabile in tutti i settori produttivi che garantisce una equa remunerazione a tutti. Fra quattro mesi il patto taglierà il traguardo dei quattro anni e conferma ogni mese, dati alla mano, che gli accordi di filiera sono possibili, aiutano a lavorare in trasparenza, a far crescere le vendite e la promozione dei prodotti made in Italy ma anche a far crescere la qualità e la sperimentazione di nuovi prodotti, oltre ad accrescere la fiducia con il consumatore».

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