Demograf-IA e consumi

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Intercettare i gusti, anticipare i bisogni, costruire la fedeltà al marchio attraverso packaging, comunicazione e innovazione di prodotto. Su questi fattori il settore alimentare ha tradizionalmente costruito il rapporto con il consumatore. Nei prossimi anni, però, l’espansione dell’Intelligenza Artificiale (IA) e le trasformazioni demografiche potranno modificare radicalmente questa relazione ridefinendo il mercato e la domanda alimentare.

Stime recenti indicano che il 12% dei consumatori europei utilizza già strumenti di IA durante il percorso di acquisto della spesa alimentare. Soprattutto a monte della scelta, sulla base di indicazioni nutrizionali e di costo. Sempre più spesso non sarà il consumatore a scegliere direttamente un alimento, ma un agente di IA capace di confrontare molteplici sue caratteristiche e completare in autonomia gli acquisti. È il passaggio dall’IA che consiglia all’IA che decide, un modello di agente IA destinato a crescere rapidamente.

Le implicazioni di questa rivoluzione tecnologica sono profonde. A differenza del consumatore, l’algoritmo non prova emozioni (fino ad ora…), non è per natura fidelizzato: confronta informazioni misurabili come composizione nutrizionale, tipo di ingredienti, certificazioni, recensioni, prezzo e disponibilità.

Latte e derivati (anche proteici) dispongono di solide evidenze scientifiche che ne documentano il valore nutrizionale e il contributo alla salute. Tuttavia, queste informazioni dovranno essere esplicitate con dati accessibili, standardizzati e verificabili affinché possano essere elaborate dagli agenti IA. La qualità del dato informativo diventerà parte integrante della qualità del prodotto. In altre parole, le strategie di innovazione, comunicazione e promozione dovranno considerare anche le logiche degli algoritmi che possono prendere decisioni per i consumatori.

Un’altra trasformazione altrettanto impattante sul futuro del settore alimentare sarà il cambiamento demografico. L’invecchiamento della popolazione, la bassa natalità, e l’aumento delle persone che vivono sole incrementano l’interesse verso salute, benessere e qualità della vita. Questi fattori stanno già modificando i consumi alimentari attraverso una domanda più frammentata e orientata verso prodotti specifici per età, stile di vita ed esigenze nutrizionali. ‎La sinergia tra IA e cambiamenti demografici non potrà che accelerare questa segmentazione e personalizzazione delle scelte alimentari.

Anticipare queste trasformazioni sarà quindi strategico per l’industria lattiero-casearia. Sottovalutandole, o peggio subendole, si correrà il rischio di parlare ai consumatori mentre saranno gli algoritmi a decidere cosa finirà nel loro carrello della spesa.

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