Approvate le misure svizzere di solidarietà in agricoltura

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In virtù degli articoli 8 e 9 della legge sull’agricoltura (LAgr; RS 910.1), il Consiglio federale svizzero può dichiarare vincolanti anche per i non membri le misure di solidarietà decise dalle organizzazioni di categoria e di produttori, a condizione che le misure in questione siano pregiudicate dalle imprese che non le adottano. Le organizzazioni Produttori svizzeri di latte, Unione svizzera dei contadini, GalloSuisse, Emmentaler Switzerland, Interprofession du Vacherin Fribourgeois e Interprofessione della Vite e del Vino svizzeri avevano chiesto al Consiglio federale di estendere per quattro anni ai non membri i contributi per il finanziamento delle loro misure di comunicazione.

La filiera agroalimentare svizzera e, in particolare, il settore lattiero-caseario risentono tuttora in maniera forte del livello basso dei prezzi dei latticini praticati nell’UE e sui mercati internazionali nonché del rafforzamento del franco svizzero avvenuto negli ultimi anni. Nel settore vinicolo le gelate notturne dello scorso aprile hanno distrutto il 15 per cento circa del raccolto 2017. La difficile situazione sui mercati e la lenta ripresa dei prezzi rendono necessario intensificare l’attività di marketing per far conoscere i pregi dei prodotti del territorio ai consumatori svizzeri ed esteri valorizzandoli in maniera ottimale. D’altro canto la disponibilità dei non membri a partecipare finanziariamente alle misure di solidarietà comuni è in calo.

Il 22 novembre il Consiglio federale ha pertanto deciso di estendere per quattro anni (1° gennaio 2018-31 dicembre 2021) ai non membri le misure di solidarietà delle organizzazioni Produttori di latte svizzeri, GalloSuisse, Emmentaler Switzerland e Interprofession du Vacherin Fribourgeois. I non membri dell’Unione svizzera dei contadini e dell’Interprofessione della Vite e del Vino svizzeri saranno vincolati per due anni (1° gennaio 2018 – 31 dicembre 2019). Per quanto riguarda queste due organizzazioni il Consiglio federale valuterà un’eventuale nuova richiesta già nel 2019.

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