Brexit: cosa cambia per le indicazioni geografiche

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La Brexit è stato un processo travagliato sino all’ultimo. Nella sua analisi Arepo (Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine) sottolinea che le intense trattative hanno portato a un accordo di principio raggiunto il 23 dicembre 2020, entrato provvisoriamente in vigore il 1° gennaio 2021. Di fatto, alla luce dell’eccezionale urgenza della questione, la Commissione ha proposto di applicare l’accordo in via provvisoria e fino al 28 febbraio 2021, dando ad entrambe le parti il tempo necessario per procedere con la firma e la ratifica del progetto di accordo, in linea con le rispettive norme e procedure. Ma oltre a essere uscito dall’UE, dal 1° gennaio 2021 il Regno Unito non fa più parte del mercato unico e dell’unione doganale dell’UE.

Per questo il Parlamento europeo dovrà dare il proprio consenso all’accordo, mentre il Consiglio, deliberando all’unanimità di tutti i 27 Stati membri, dovrà adottare la decisione relativa alla sua conclusione. Ciononostante, la Conferenza dei Presidenti del Parlamento europeo ha deciso di esaminare con la Presidenza del Consiglio e la Commissione una proposta per estendere leggermente il periodo di applicazione provvisoria, consentendo una ratifica parlamentare durante la sessione plenaria di marzo.

La protezione delle indicazioni geografiche dell’UE

L’accordo di recesso prevede il mantenimento della protezione nel Regno Unito per le indicazioni geografiche registrate nell’UE fino all’ultimo giorno del periodo di transizione (31 dicembre 2020).

Esse saranno convertite in diritti del Regno Unito. Per le IG registrate dopo il 1° gennaio 2021, esse non saranno automaticamente protette, ma ad esse si applicherà un meccanismo che non è stato al momento ancora definito.

Nuovo sistema per le IG inglesi

Da inizio anno il Regno Unito ha un proprio sistema di tutela delle indicazioni geografiche che sono state ripartite tra tre sistemi contrassegnati da un apposito logo:

Denominazione di origine protetta (DOP);

Indicazione geografiche protetta (IGP);

Specialità tradizionale garantita (STG).

I produttori avranno tempo fino al 1° gennaio 2024 per incorporare il logo del Regno Unito sulla loro confezione.

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