Cheese 2021: iniziato il conto alla rovescia

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Già nell’edizione 2019 di Cheese, Slow Food aveva fatto un passo in avanti nella riflessione sul futuro dei formaggi di qualità, puntando sul tema “Naturale è possibile” e accendendo i riflettori sulla biodiversità. E nell’edizione di quest’anno prosegue nella stessa direzione concentrandosi sugli animali, senza i quali non esisterebbe l’infinita biodiversità casearia che si può toccare con mano a Cheese.

«Con il claim “Considera gli animali” intendiamo approfondire diversi punti di vista: il nostro rapporto con loro, che ha segnato la nostra storia come esseri umani da sempre; la necessità di farli vivere bene, a partire dall’alimentazione e dai luoghi in cui si svolge la loro esistenza. Da quelli funzionali alla nostra alimentazione, come appunto le razze da latte per quanto riguarda i formaggi, a quelli solo apparentemente lontani dal nostro cibo, come gli impollinatori (e non parliamo solo di api), indispensabili per l’allevamento al pascolo» dice Raoul Tiraboschi, vicepresidente di Slow Food Italia.

Con Laboratori del Gusto, Appuntamenti a Tavola e il Mercato dei formaggi, Cheese si conferma il palcoscenico perfetto in cui pastori, casari e affinatori raccontano, attraverso i loro prodotti, metodi produttivi che mettono al centro la qualità delle materie prime, il benessere animale e la tutela del paesaggio.

Dai formaggi Presidio Slow Food ai prodotti censiti nell’Arca del Gusto, dai progetti di filiera fino alle Dop e a quei formaggi che un riconoscimento non ce l’hanno, ma sono elaborati da mani sapienti che restituiscono il carattere unico di erbe e fieni. Mani che ci narrano della cura per la terra, per gli animali, per caci e formaggi e che compongono un panorama variegato e irripetibile.

Un’edizione in sicurezza

L’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di Covid-19 e la volontà di trascorrere quattro giorni in totale sicurezza hanno spinto gli organizzatori, Città di Bra e Slow Food, ad apportare alcune modifiche rispetto alle passate occasioni, in particolar modo per quanto riguarda la logistica. Ecco dunque alcuni dei luoghi coinvolti da Cheese 2021 mentre per il programma completo rimandiamo al sito dell’evento.

l Mercato dei formaggi… e i Presìdi Slow Food

Da sempre, cioè dalla prima edizione svoltasi nel 1997, i protagonisti di Cheese sono i formaggi. Non c’è modo migliore di conoscerli che scambiando quattro chiacchiere – mantenendo la distanza e indossando la mascherina – con chi, quei caci, li ha maneggiati per pochi giorni o addirittura mesi: i pastori, i casari e gli affinatori.

Le bancarelle dell’area del mercato sono dislocate in diversi punti del centro storico di Bra, tutto percorribile a piedi: gli affinatori, ovvero gli specialisti della stagionatura, si accomodano in piazza Roma, proprio di fronte all’uscita della stazione ferroviaria. Pastori e casari, chi cioè ogni giorno porta avanti un’azienda agricola o un caseificio, sono invece nella vicina piazza Carlo Alberto e in piazza Spreitenbach, poco più distante. Il percorso che unisce le due aree espositive offre un’altra imperdibile deviazione, quella verso i Presìdi Slow Food, tra via Principi di Piemonte e il Cortile delle scuole maschili (oggi scuola elementare Rita Levi Montalcini).

Casa della Biodiversità

La passeggiata tra i custodi di razze animali e tecniche casearie porta naturalmente verso la Casa della Biodiversità, allestita come sempre nel Cortile delle scuole maschili. È questo il luogo che ospita i momenti di approfondimento sui temi più caldi per il settore, insieme alle degustazioni guidate da esperti e produttori e alle proiezioni di film selezionati nel quadro del progetto Cine.

Il Cortile delle maschili quest’anno ospita anche l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, partner scientifico di Cheese 2021.

Per saperne di più su Slow Food e i progetti che l’associazione porta avanti in tutto il mondo niente di meglio di una sosta presso i punti associativi in Casa della Biodiversità e in via della Mendicità Istruita 14, storica sede internazionale di Slow Food. Lo stand associativo, inoltre, è il punto di riferimento del percorso educativo pensato per i più piccoli.

Da non perdere poi gli eventi organizzati dall’Università di Scienze Gastronomiche.

Un’idea in più

A Bra arrivano i portavoce di tanti angoli d’Italia: oltre a chi, ogni giorno, si sporca letteralmente le mani per produrre i tanto amati caci, ci sono gli stand in cui le istituzioni regionali raccontano le storiche Dop del territorio e presentano i nuovi progetti in corso. Dal Piemonte alla Sicilia, passando per la Valle d’Aosta, il Friuli Venezia-Giulia e la Puglia, i visitatori possono esplorare gli angoli d’Italia.

Insomma un’edizione ricca che non mancherà di far riflettere ed educare.

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