Diffuso il Tetra Pak Index 2020

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Tetra Pak ha presentato i risultati dello studio di ricerca globale, realizzato in collaborazione con Ipsos, che dimostra come la sicurezza alimentare si confermi una questione centrale per la società e il Covid-19 sia percepito come una “minaccia reale”. Allo stesso tempo, la preoccupazione per l’ambiente rimane sorprendentemente forte [1], evidenziando il dilemma dei consumatori che cercano di bilanciare le priorità critiche dell’esistenza umana tra cibo sicuro e sostenibilità del pianeta.

Il Tetra Pak Index, giunto alla 13a edizione, ha registrato un aumento del 10% della preoccupazione globale sulla sicurezza alimentare e sulle future scorte di alimenti, ora al 40% rispetto al 30% del 2019. Inoltre, oltre il 50% dei consumatori ritiene che il miglioramento della sicurezza alimentare sia responsabilità dei produttori, una priorità che le aziende devono affrontare oggi e in futuro. Secondo la ricerca, la salute è profondamente collegata a questioni di sicurezza alimentare e igiene: due terzi dei consumatori associano prodotti sani a prodotti sicuri e il 60% dei consumatori a livello globale afferma di preoccuparsi che il cibo che acquista sia igienico e sicuro.

Il ruolo del packaging

Alla domanda su quale sia la chiave per la confezione ideale, i consumatori indicano che lo scopo principale è la garanzia della sicurezza alimentare. Esprimono anche preoccupazione in relazione alle innovazioni ambientali nel packaging che incidono sulla sicurezza alimentare, anche se la maggior parte degli intervistati indica “l’utilizzo di imballaggi sostenibili” come uno dei principali temi che i marchi di alimenti e bevande devono affrontare.

Adolfo Orive, presidente e CEO di Tetra Pak, commenta: “La pandemia ha sconvolto lo status quo, accelerato le tendenze, creato un nuovo panorama di esigenze dei consumatori e opportunità su cui le aziende possono lavorare. In particolare, l’industria deve affrontare il crescente dilemma che riguarda sicurezza alimentare e ambiente, avanzando verso il duplice obiettivo di soddisfare il bisogno umano di cibo proteggendo l’ecosistema del nostro pianeta. È qui che il packaging alimentare può svolgere un ruolo importante nel creare armonia. A stretto contatto con i nostri clienti e stakeholder, stiamo già lavorando alla confezione alimentare sostenibile definitiva: un pacchetto a base di carta realizzato esclusivamente con materiali rinnovabili o riciclati, da fonti gestite in maniera responsabile, completamente riciclabile e carbon-neutral, che consenta la distribuzione e la convergenza dei requisiti ambientali e di sicurezza alimentare. Consideriamo questo un passo fondamentale nella costruzione di un futuro sostenibile per la prossima generazione, soprattutto post Covid-19“.

Lo spreco

Il Tetra Pak Index 2020 evidenzia anche come il tema dello spreco alimentare stia acquisendo importanza, rivelandosi una preoccupazione per più di tre quarti degli intervistati. L’impatto del Covid-19 sulle catene di approvvigionamento ha accelerato la consapevolezza dello spreco alimentare come problema urgente. È probabile che questo sentimento aumenti in futuro, in relazione alla necessità di garantire nutrimento alla popolazione globale in crescita. I consumatori citano la riduzione dello spreco alimentare sia come principale problema ambientale su cui possono intervenire, sia come una delle tre principali priorità per i produttori. A tale riguardo, il sistema di etichettatura poco chiaro rappresenta una barriera e, quindi, un ambito in cui i marchi possono migliorare la comunicazione.

 

[1] Il Tetra Pak Index 2020 rileva che la preoccupazione dei consumatori per la sicurezza alimentare è cresciuta rispetto a questo periodo dell’anno scorso, con il 40% degli intervistati che classifica la sicurezza alimentare e le future forniture alimentari tra le prime tre questioni più preoccupanti, rispetto al 30% dell’indice Tetra Pak 2019. Il 64% degli intervistati ha identificato Covid-19 come il problema che causa loro la maggiore preoccupazione, spingendo l’ambiente in basso nell’elenco delle preoccupazioni globali: dal 63% nel 2019 al 49% oggi – mentre le preoccupazioni sulle questioni economiche stanno aumentando, dal 40% al 47%.

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