Gli italiani non rinunciano ai formaggi a Natale

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Fonte: elaborazione Unioncamere-BMTI su dati Camere di Commercio, Borse Merci e Commissioni Uniche Nazionali

Sarà un Natale di tavole imbandite ma con un occhio attento a far quadrare i conti di fine mese. A mostrarlo è l’indice mensile elaborato da Unioncamere e BMTI a partire dai prezzi rilevati dalle Camere di commercio e dai Mercati all’ingrosso.

Parsimonia sì ma ad alcune specialità del made in Italy gli italiani non rinunciano. È il caso del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano, che chiudono il 2020 in rialzo in seguito al buon andamento della richiesta di prodotto avvenuta nell’autunno appena trascorso. La crescita dei prezzi all’ingrosso dei formaggi grana DOP, in atto dallo scorso agosto, ha accelerato a novembre. L’aumento rispetto a ottobre è stato del +9,4%. Grazie all’ulteriore aumento, i prezzi attuali si sono riportati sui livelli pre-Covid, riducendo al tempo stesso il calo rispetto allo scorso anno, passato dal -15,7% di ottobre a -2,2% di novembre.

Statico invece il mercato del latte spot come già osservato a ottobre. A pesare è in primo luogo la crescita produttiva in atto nel 2020 in Italia: tra gennaio e settembre i volumi prodotti sono stati superiori del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. A ciò si aggiungono le difficoltà sul fronte della domanda di prodotti freschi, anche a causa delle restrizioni che gravano sul canale horeca. Le difficoltà attuali del mercato del latte spot trovano conferma in un calo deiprezzi rispetto allo scorso anno che continua a mantenersi nell’ordine dei 20 punti percentuali. Tra gli altri prodotti a base di latte, scenario negativo per la crema di latte, i cui prezzi all’ingrosso hanno perso a novembre l’8,6% rispetto al mese precedente.

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