Vietato riprodurre anche l’aspetto di una DOP

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Pierre-Yves Beaudouin / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0

La sentenza della Quinta Sezione della Corte di giustizia europea del 17 dicembre 2020 ha chiarito una diatriba inerente la riproduzione della forma o dell’aspetto che caratterizzano un prodotto la cui denominazione è protetta. Il caso in esame aveva per protagonista il formaggio Morbier e vedeva contrapposti il Syndicat interprofessionnel de défense du fromage Morbier e la Société Fromagère du Livradois SAS. Come noto il Morbier presenta al centro della pasta una striscia nera orizzontale, unita e continua lungo tutto il taglio. E proprio la presenza di questo segno distintivo in un formaggio non DOP ha portato i contendenti a fronteggiarsi in tribunale.

Lasciando al lettore il testo integrale della sentenza, riportiamo solo le conclusioni della corte:

“L’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari, e l’articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, devono essere interpretati nel senso che essi non vietano solo l’uso, da parte di un terzo, della denominazione registrata.

L’articolo 13, paragrafo 1, lettera d), del regolamento n. 510/2006 e l’articolo 13, paragrafo 1, lettera d), del regolamento n. 1151/2012 devono essere interpretati nel senso che essi vietano la riproduzione della forma o dell’aspetto che caratterizzano un prodotto oggetto di una denominazione registrata, qualora questa riproduzione possa indurre il consumatore a credere che il prodotto di cui trattasi sia oggetto di tale denominazione registrata. Occorre valutare se detta riproduzione possa indurre in errore il consumatore europeo, normalmente informato e ragionevolmente attento e avveduto, tenendo conto di tutti i fattori rilevanti nel caso di specie.”

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