
La Francia è il Paese estero che più apprezza il Taleggio. Nel 2025 il Paese transalpino ne ha infatti importate circa 496 tonnellate, in rialzo del 6,4% rispetto al 2024. Un andamento positivo confermato anche nell’ultimo trimestre dell’anno, quando le importazioni hanno raggiunto 131.377 kg (+3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente).
Forte di questi dati, il consorzio ha deciso di rilanciare la sua presenza in Francia con nuova campagna di comunicazione. L’obiettivo è valorizzare l’origine, la qualità e la versatilità del prodotto attraverso il linguaggio contemporaneo dei canali digitali.
L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo del bando promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT – Direzione Generale per la Proprietà Industriale – UIBM) e gestito da Unioncamere, dedicato alla promozione all’estero dei marchi collettivi e di certificazione italiani.
Taleggio in Vacanza
Il progetto prende forma attraverso il concept creativo “Taleggio in Vacanza”. La narrazione trasforma il quartino di Taleggio in un personaggio. Con sembianze umane e l’immancabile berretto basco, il protagonista intraprende un viaggio alla scoperta della Francia e incontra alcuni degli alimenti più rappresentativi, raffigurati anch’essi in chiave umanizzata. Come Mademoiselle Baguette, Moutarde e Citron, con i quali condivide curiosità e suggestioni culinarie.
Un commento
“La Francia continua a rappresentare il nostro principale mercato estero e a dimostrare un interesse crescente nei confronti del Taleggio. I risultati dell’export confermano il valore di un prodotto che sa conquistare consumatori sempre più attenti alla qualità, all’origine e alla tradizione”, dichiara Lorenzo Sangiovanni, presidente del Consorzio Tutela Taleggio. “Con questo progetto vogliamo rafforzare un rapporto già consolidato, scegliendo un linguaggio capace di raccontare il Taleggio in modo autentico e contemporaneo. Attraverso il digitale, le ricette e il coinvolgimento di creator francesi, intendiamo avvicinare nuovi consumatori e valorizzare un’eccellenza italiana che non smette di distinguersi anche oltreconfine”.



