Pubblicato il disciplinare aggiornato del Pecorino Romano

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La GUUE C/2026/4125, 2.9.2026, pubblica la modifica ordinaria approvata del disciplinare del Pecorino Romano DOP.

Questi i principali aggiornamenti che il consorzio ha introdotto in merito alla descrizione del prodotto:

– Si dettaglia maggiormente la modalità di cappatura della crosta;

– Si prevede la possibilità di utilizzare incarti alimentari avvolgenti lo scalzo della forma;

– Si esplicita la possibilità di utilizzare dei conservanti in crosta;

– Si introduce la tipologia RISERVA per il «Pecorino Romano» con una stagionatura minima di 18 mesi prodotto tra dicembre e marzo dell’annata casearia e con un contenuto di cloruro di sodio inferiore o uguale al 4 %;

– Si prevede esplicitamente l’utilizzo della DOP come ingrediente nelle preparazioni alimentari.

Relativamente alle materie prime impiegate, il nuovo disciplinare specifica:

– che il periodo di produzione si sviluppa a cavallo di due anni solari tra ottobre e luglio;

– cosa si intende con fermenti lattici autoctoni e come possono essere integrati con ceppi identificati provenienti dalla zona geografica delimitate;

– dove viene conservata la mappatura genetica dei fermenti selezionati;

– che tale mappatura potrà essere aggiornata periodicamente dal gruppo dei produttori;

– che il caglio di agnello usato per la coagulazione proviene da animali allevati e macellati nella zona geografica delimitata.

Inoltre, relativamente al metodo di ottenimento, l’ente ha voluto:

– aumentare leggermente la temperatura di cottura della cagliata;

– esplicitare l’uso di involucri protettivi al fine di garanzie igieniche e l’eventuale mantenimento dell’edibilità della crosta;

– prevedere che gli sfridi derivanti dalla porzionatura delle forme può essere usato per le preparazioni alimentari.

Il consorzio infine ha stabilito le regole per la grattuggiatura del formaggio.

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