Volatilità dei mercati, incremento dei costi di gestione e persistenti criticità nel mercato europeo delle materie plastiche riciclate hanno portato CONAI insieme a COREPLA alla decisione. In una nota, CONAI evidenzia che le più recenti analisi confermano alcuni segnali di miglioramento dei ricavi da aste per specifiche frazioni di materiale (poco più del 25% dei materiali gestiti), indotti anche dal quadro geopolitico internazionale. Permane però una significativa pressione sui costi della filiera: è legata all’aumento complessivo dei quantitativi gestiti dal sistema consortile, con conseguente crescita dei costi di raccolta, selezione e riciclo. Costi spinti verso l’alto anche dalla debolezza della domanda di alcuni materiali riciclati (circa 34% del gestito), quelli che non hanno uno sbocco di mercato stabile, tipicamente rappresentati dagli imballaggi presenti nelle fasce B2 e C.
I nuovi valori del CAC per gli imballaggi in plastica dal 1° ottobre 2026
fascia 1: da 40 a 51 €/tonnellata;
fascia 2: da 87 a 92 €/tonnellata;
fascia A2: da 258 a 264 €/tonnellata;
fascia 1: da 219 a 260 €/tonnellata;
fascia 2: da 228 a 304 €/tonnellata;
fascia 1: da 611 a 639 €/tonnellata;
fascia 2: da 724 a 856 €/tonnellata;
fascia 3: da 785 a 917 €/tonnellata;
fascia C: da 790 a 922 €/tonnellata.
L’aumento del CAC ha l’obiettivo di garantire le risorse per la continuità delle filiere e il mantenimento di almeno il 50% di tasso di riciclo.
Procedure forfettarie/semplificate per l’import
Le rimodulazioni previste avranno effetti anche sulle procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni, riassunti in tabella:
| Procedura | Da ottobre 2026 |
| Forfettaria “per tara” | 131,00 €/t |
| Semplificata “a valore” (prodotti alimentari) | 0,25% |
| Semplificata “a valore” (prodotti NON alimentari) | 0,1% |


