Impianti pilota per liofilizzazione

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GEA lancia un impianto pilota di congelamento dell’azoto per offrire ai produttori lattiero-caseari l’opportunità di provare la tecnologia prima dell’investimento su scala industriale. I trasformatori di prodotti lattiero-caseari e i fornitori di prodotti probiotici usano batteri vivi come parte del loro processo di produzione di yogurt o formaggio, per esempio. I batteri vengono congelati a -50 °C e conservati a temperatura controllata fino al momento dell’uso. Ma questo richiede una catena del freddo continua, molto impegnativa. Invece i batteri liofilizzati possono essere trasportati e conservati a temperatura ambiente e reidratati al bisogno.

Con il nuovo impianto pilota è possibile congelare i batteri in goccioline usando un bagno di azoto liquido all’esterno dell’essiccatore e asciugando i pellet secondo la normale procedura. Il conteggio delle cellule batteriche risultante da questo processo è quasi il doppio di quello delle tradizionali tecniche di liofilizzazione. Inoltre i pellet congelati si asciugano più rapidamente dei batteri in forma di lastre, con un processo di liofilizzazione più veloce (24/36 ore).

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