In flessione i consumi lattieri in Italia nel 1° trimestre 2021

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Secondo il report Ismea sui consumi domestici delle famiglie italiane nel primo trimestre 2021 il comparto lattiero-caseario mostra i primi cedimenti: dopo il +8,3% del 2020, la spesa complessiva perde lo 0,7% rispetto al primo trimestre del 2020.

All’interno del comparto si registrano rialzi per i formaggi molli (+1,9%) e quelli freschi (+5,9%), principalmente rappresentati dalla mozzarella, già in buon posizionamento nel 2020 (+13% sul 2019), favorita dall’ampia disponibilità anche nei banchi del libero servizio e dalla versatilità d’uso anche come ingrediente.

Arretrano invece gli acquisti per le altre tipologie di formaggi: quelli industriali cedono il 2,3%, i semiduri l’1,5% e i duri lo 0,5%. Per questi ultimi, che in valore rappresentano un quinto del settore, va sottolineata comunque la importante crescita delle vendite nel 2020 (+9,1%) e vale la pena evidenziare che al decremento della spesa non fa eco una flessione dei volumi, che sono anzi in lievissimo rialzo (+0,8%). Andamenti opposti registrano però i due principali DOP: Grana Padano +3% a volume e -1,7% del prezzo medio; Parmigiano Reggiano -8% a volume e +1,9% del prezzo medio.

In perdita invece sia il latte fresco (-6,9%), i cui consumi sono oramai in declino strutturale, sia l’UHT, che dopo un buon rilancio nel 2020 (+9,4% sul 2019) ora cede il 4,4% in questi primi tre mesi del 2021. Stabili i consumi di yogurt.

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