Inversione di tendenza nelle vendite dairy elvetiche

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Rispetto all’anno precedente, tra aprile e settembre 2021 è aumentata la quantità di derivati lattieri acquistata dai ristoratori svizzeri presso le aziende del settore del self-service all’ingrosso. Nel commercio al dettaglio, invece, le vendite tra marzo e settembre 2021 sono calate, dopo aver registrato un rialzo a inizio anno riconducibile principalmente alla chiusura delle strutture di ristorazione.

 

Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, tra aprile e settembre 2021 sono aumentate le vendite di derivati lattieri nel commercio all’ingrosso destinato alla ristorazione. Tale andamento è riconducibile alla riapertura delle strutture di ristorazione, che a causa delle restrizioni legate alla pandemia di Covid-19 avevano dovuto chiudere a inizio anno. Gli incrementi delle vendite più marcati sono stati osservati ad aprile 2021 (comparati con aprile 2020) e riguardano il formaggio (+41,0%), il latte di consumo (+48,4%) e il burro (+46,4%). Anche le vendite di yogurt e di panna di consumo hanno fatto registrare un rialzo. Nonostante il fatto che durante tutto il mese di aprile 2020 le strutture svizzere di ristorazione erano rimaste chiuse.

Questo aumento delle vendite nel self-service all’ingrosso costituisce un’inversione di tendenza rispetto a quanto registrato a gennaio e febbraio 2021, quando le vendite erano particolarmente ridotte. Rispetto a gennaio 2020, nello stesso mese del 2021 la chiusura delle strutture di ristorazione ha causato un calo nelle vendite di formaggio (-38,8%), latte di consumo (-44,3%) e burro (-48,6%).

Curiosando nei frigo dei ristoratori…

Nel 2020 le vendite di formaggio attraverso questo canale di distribuzione si sono attestate a 7978 tonnellate (-7,6% rispetto al 2019). Volumi di vendita in calo anche per yogurt (-8,5%), panna di consumo (-16,2%) e latte di consumo (-8,9%). Va notato che il latte intero UHT è il tipo di latte di consumo più commercializzato nel self-service all’ingrosso. Nel 2020 la sua quota di mercato ha raggiunto il 68,3% della quantità totale di latte di consumo venduta attraverso questo canale di distribuzione.

Per quanto riguarda i formaggi, con una quota del 36,8% sulle vendite totali attraverso questo canale di distribuzione nel 2020, la mozzarella si è rivelato quello più venduto. Seguono il formaggio da raclette e il Gruyère, con quote di mercato rispettivamente del 7,0 e del 6,5%.

… e dei consumatori

Nel periodo tra marzo e settembre 2021 le vendite sono calate rispetto all’anno precedente per i gruppi di prodotti esaminati. Gli sviluppi più negativi si sono verificati ad aprile 2021, soprattutto per il formaggio (-12,6%) e il burro (-15,1%). Questa flessione delle vendite al dettaglio costituisce un’inversione di tendenza rispetto a quanto osservato a gennaio e febbraio 2021 a seguito delle restrizioni legate alla pandemia da coronavirus; soprattutto a gennaio era stato registrato un aumento nella vendita al dettaglio di formaggio (+22,1%) e di burro (+30,2%).

Tra gennaio e settembre 2021 i volumi di vendita nel commercio al dettaglio sono diminuiti, avvicinandosi alle cifre del 2019 soprattutto per quanto riguarda il latte di consumo, il burro e lo yogurt. Per quanto concerne la panna di consumo e il formaggio invece, anche nel 2021 le vendite al dettaglio sono rimaste elevate, facendo registrare valori leggermente superiori al 2020.
Rispetto al 2019, nel 2020 i volumi di vendita nel commercio al dettaglio sono incrementati per tutti i gruppi di prodotti esaminati. Tale progressione è riconducibile all’aumento degli acquisti in ambito domestico e all’interruzione del turismo degli acquisti a causa delle misure decretate per arginare la pandemia.

Va notato che nei mesi di chiusura dei ristoranti l’aumento della domanda nel commercio al dettaglio ha contribuito ad attenuare l’impatto del calo registrato nel commercio all’ingrosso destinato alla ristorazione e a stabilizzare il mercato svizzero del latte.

 

Fonte: Rapporto sul mercato del latte, dicembre 2021