
La Commissione europea ha appena diffuso le prospettive a breve termine per i mercati agricoli comunitari. L’outlook rimane solido, nonostante le ripercussioni del conflitto in Medio Oriente, che si aggiungono alle sfide e ai rischi preesistenti (condizioni meteorologiche, malattie animali e persistenti tensioni commerciali). Queste fonti di incertezza stanno facendo aumentare i costi dei fattori produttivi, esercitando pressione sui margini dei produttori. Ciononostante, si prevede un aumento della produzione UE per semi oleosi, prodotti lattiero-caseari, carne suina e pollame e un calo di quella di cereali, pur rimanendo vicina alla media quinquennale, zucchero e olio d’oliva.
Chi sale e chi scende nel comparto lattiero
La domanda di prodotti lattiero-caseari nell’UE rimane solida. Tuttavia, per la seconda metà del 2026 prevale l’incertezza. Infatti, i costi dei fattori di produzione dei caseifici (i costi energetici, di trasporto e di confezionamento) rimarranno probabilmente elevati e saranno in parte trasferiti sui prezzi al consumo. Inoltre l’incremento dei prezzi dell’energia potrebbe far salire l’inflazione alimentare generale. La maggiore disponibilità di latte crudo ha determinato una maggiore produzione di burro, formaggio e latte scremato in polvere (SMP) nel 2025.
Le esportazioni di SMP sono cresciute in modo significativo nel quarto trimestre del 2025 e nel primo trimestre del 2026, ma le tensioni in Medio Oriente limitano attualmente le esportazioni dell’UE verso tale area e anche oltre.
In tutto il 20256, la produzione e l’export di SMP potrebbero aumentare su base annua rispettivamente del 6,9% e del 5%.
Nonostante la concorrenza neozelandese e statunitense sui mercati chiave, pure la trasformazione in burro ha beneficiato dell’offerta aggiuntiva di latte. Tuttavia, una quota consistente della quantità aggiuntiva di burro nel 2025 è rimasta sul mercato interno o è stata destinata alle scorte. Grazie a prezzi più competitivi, le esportazioni di burro dell’UE potrebbero aumentare nel 2026 (+5%), mentre il consumo interno potrebbe crescere in misura minore rispetto all’anno precedente (+6,4% contro il +7,5% del 2025).
Anche la produzione di formaggio e siero di latte ha beneficiato dell’aumento dell’offerta di latte, avendo i caseifici lavorato a pieno regime nella prima metà del 2026. La produzione di formaggio potrebbe aumentare nel 2026 a un ritmo simile a quello dell’anno scorso (+1,8% contro il +1,7% del 2025), grazie al consumo interno. La Commissione ritiene improbabile che le esportazioni casearie registrino un rialzo significativo a volume (+0,5%). Anche la produzione UE di siero potrebbe spuntare +1,4%, grazie alla domanda globale che sostiene l’export UE (+1,7%).
La produzione 2025 dell’UE di WMP ha perso l’8,6% e, nei primi mesi del 2026, le esportazioni ha registrato un -15%. Il calo della produzione e delle esportazioni di latte in polvere intero (WMP) dovrebbe proseguire nel 2026 (rispettivamente -3,1% e -5%), anche a causa dell’attuale debolezza della domanda nella regione del Medio Oriente. Ci si attende una flessione dei volumi di derivati lattieri freschi (FDP) dello 0,6%, trainata dal latte alimentare. D’altra parte, la forte domanda di yogurt e panna sostiene un aumento della loro offerta.
Fonte: Short-term outlook for EU agricultural markets in 2026, July 2026, ©European Union, 2026


