La riapertura dell’horeca fa bene ai conti di Froneri

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Nel semestre chiuso al 30 giugno 2021 le vendite e l’EBITDAE di Froneri hanno guadagnato rispetto all’anno precedente, soprattutto grazie alle performance dei marchi A* che hanno così aumentato la loro incidenza sulle vendite totali (+8,2%) attestandosi attualmente al 51%.

La quota di mercato globale del marchio Froneri Group è salita dello 0,1% rispetto all’anno precedente.

Le vendite al dettaglio continuano a beneficiare del maggior consumo in ambito domestico ma si sono rafforzate pure quelle OOH (Out-of-home, rappresentano le vendite di gelati singoli consumati fuori casa) grazie alle riaperture dei punti vendita OOH nel 2021 (incluso il food service).

Il maltempo che si è verificato in Europa nel secondo trimestre del 2021 (in particolare in Francia, Germania e Svizzera) ha parzialmente annullato una parte dei guadagni al dettaglio maturati nel primo trimestre dell’anno.

La liquidità di cassa e la rigorosa gestione del capitale circolante hanno consentito tuttavia il rimborso anticipato a giugno 2021 del prestito a termine da 450 milioni di euro, permettendo un risparmio di circa 2 milioni di euro di interessi al mese.

Sulla redditività hanno impattato i maggiori costi sostenuti per la distribuzione negli Stati Uniti a causa di un’eccezionale domanda di logistica del freddo, con l’inevitabile lievitazione dei costi e carenza di autisti legati alla pandemia.

Le spese generali hanno superato i livelli del 2020 poiché l’azienda ha deciso di investire nel marketing per promuovere i marchi A* e le vendite al dettaglio (per esempio la nuova campagna Häagen-Dazs negli Stati Uniti, il lancio di Extrême Cookie Cone in Francia e di Nuii Noci Pecan e caramello a livello europeo).

* i marchi A sono quelli strategici (come Häagen-Dazs, Extrême, Maxibon, Cadburys e Oreo)

 

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