La Toscana a sostegno del settore ovino da latte

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Lunedì la Giunta della regione Toscana ha preso due provvedimenti inerenti settore ovino da latte: il primo prevede un finanziamento di 2 milioni, provenienti dal bilancio regionale; il secondo un protocollo d’intesa con il quale coinvolgere nel percorso organizzazioni professionali, cooperative agricole e i consorzi di tutela dei formaggi Dop (Pecorino toscano Dop e il Consorzio delle Balze Volterranee).

Le due delibere rappresentano la fase culminante di un percorso iniziato nel novembre scorso, quando la crisi del settore è diventata emergenza a seguito dei provvedimenti assunti da due grandi gruppi industriali che hanno disdetto contratti di fornitura dal gennaio 2019 per cento allevatori, collocati principalmente nella provincia di Grosseto, lasciando nelle stalle circa 3 milioni e 200 litri di latte.

Inoltre, è stata presentata alla Commissione Ue una modifica al Psr 2014-2020 al fine di rafforzare economicamente gli interventi mirati al settore ovicaprino. Anche se il numero degli allevamenti è calato del 20% nel periodo 2010-2017, il comparto ovi-caprino da latte toscano conta a oggi circa 1.000 allevamenti con oltre 324.000 capi e una produzione stimata di circa 55.000.000 di litri di latte all’anno, corrispondente a una produzione di formaggio di circa 110.000 quintali.

Le misure nello specifico

La prima misura prevede che la regione investa 2 milioni di euro di risorse proprie in due azioni di fondo: una mirata alla promozione; la seconda al sostegno complessivo di tutta la filiera. In merito al primo aspetto, 700.000 euro saranno destinati ad aumentare la domanda dei formaggi ovini DOP da parte dei mercati internazionali, ma anche della GDO. I rimanenti 1,3 milioni di euro saranno usati per tutte le questioni poste dagli allevatori. Altro cardine dell’intervento la stipula di un protocollo d’intesa che ha come obiettivo il rilancio del settore zootecnico regionale, ed in particolare del comparto ovi-caprino da latte, attraverso la realizzazione di azioni comuni finalizzate a migliorare l’efficienza dei rapporti tra tutti i soggetti della filiera ovi-caprina, coinvolgendo sia la produzione primaria (gli allevamenti) che la trasformazione e la commercializzazione, nonché ad aumentare la presenza sui mercati nazionali ed esteri (UE ed extra-UE) attraverso specifici interventi di promozione e informazione.

Fonte: Coldiretti Toscana

 

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