Quotazioni 2018: bene per i “duri” male per il burro

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Nel comparto lattiero-caseario si è interrotta la fase di aumento dei prezzi del latte spot, i cui listini hanno segnato un calo del 2,7% rispetto a novembre. Una flessione che non ha comunque impedito ai prezzi di chiudere il 2018 su livelli più alti rispetto a dodici mesi prima (+12,3%). Ancora un aumento mensile, il quarto consecutivo, per i formaggi a lunga stagionatura (+1,8% rispetto a novembre), sempre sostenuti dai rialzi osservati nei listini di Grana Padano e Parmigiano Reggiano. Questo porta la variazione su base annua al +6,7%. In calo, invece, i prezzi del Pecorino Romano. L’anno si è chiuso negativamente per le materie grasse provenienti dal latte, con ribassi a dicembre per la panna (-7,5%) e il burro (-8,2%). Burro che archivia il 2018 accusando inoltre una pesante contrazione su base annua (-23,7% rispetto a dicembre 2017).

Fonte: Indice dei Prezzi Ufficiali all’ingrosso elaborato da Unioncamere e BMTI Scpa e basato sui prezzi ufficiali all’ingrosso rilevati e pubblicati dal Sistema Camerale

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