La Toscana investe nel settore ovicaprino

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L’Assessore regionale all’agricoltura della Toscana Marco Remaschi ha ieri illustrato le decisioni assunte dalla Regione per il rilancio del comparto ovicaprino che attraversa un periodo di profonda di crisi per i continui attacchi dei predatori, l’aumento dei costi produzione, l’immobilità del prezzo del latte e le recenti disdette dei contratti di fornitura di latte di alcuni caseifici. Attraverso una variazione alla legge di bilancio 2019 la Regione Toscana ha destinato al settore risorse prossime ai 2 milioni di euro, parte delle quali sarà destinata alla promozione del latte ovino e dei sui derivati sui mercati nazionali ed internazionali. Secondo dati Coldiretti, il comparto ovi-caprino toscano nel corso degli anni ha ridotto il suo peso economico che comunque può contare su oltre 1500 aziende per un valore in termini di latte di circa 55 milioni di euro e interessa 5000 posti di lavoro. Il valore della filiera ovi-caprina nel complesso è stimato in 110 milioni di euro. Molti dei 550mila quintali di latte vengono utilizzati per ottenere pecorini Dop come il Pecorino Toscano e il Pecorino delle Balze Volterrane. Il 30% del latte ovino regionale è utilizzato per la produzione di Pecorino Toscano Dop. In Toscana, quarta regione per numero di pecore, dopo la Sardegna, la Sicilia e il Lazio, i capi arrivano ad oltre 425 mila.

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