La trasparenza dei prezzi nella filiera nel mirino della Commissione UE

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Immagine: Moreno Soppelsa

La Commissione europea ha presentato una proposta mirata a rendere disponibili informazioni fondamentali sulle modalità di determinazione dei prezzi dei prodotti agroalimentari nei diversi punti della filiera.

Le differenze tra i prezzi di acquisto e di vendita possono fornire informazioni sui costi intermedi (quali trasporto, assicurazione, magazzinaggio ecc.) tra venditore e acquirente. Una maggiore trasparenza può contribuire a migliorare le decisioni delle imprese e la fiducia nella correttezza delle diverse fasi della filiera alimentare.

Le ragioni

La necessità di una tale misura, afferma la Commissione, nasce dalla constatazione di una “quasi assenza di informazioni su altri mercati fondamentali della filiera agroalimentare, in particolare quelli che operano tra agricoltori e consumatori a livello di trasformazione alimentare e vendita al dettaglio. L’asimmetria tra le informazioni in possesso degli agricoltori e di altri operatori della filiera alimentare pone i primi in una situazione di notevole svantaggio sul mercato ed erode la fiducia nella correttezza delle operazioni. La mancanza di informazioni sull’andamento del mercato da parte delle aziende di trasformazione e dei rivenditori è stata chiamata la “scatola nera” della filiera agroalimentare, che la proposta intende aprire”.

I settori interessati

I riflettori della Commissione sono puntati sui settori delle carni, delle uova, lattiero-caseario, degli ortofrutticoli, dei seminativi, dello zucchero e dell’olio di oliva. In pratica la Commissione intende ampliare gli attuali sistemi e procedure di raccolta dei dati, con i quali le vengono comunicate le informazioni sul mercato. Su ciascun Stato membro ricadrà la responsabilità della rilevazione e comunicazione dei dati che deve avvenire in maniera accurata e tempestiva. “La Commissione raccomanda agli Stati membri di scegliere l’approccio migliore sotto il profilo dei costi e di non prendere in considerazione le piccole e medie imprese per ridurre gli oneri amministrativi”. Ricevuti i dati, la Commissione li divulgherà tramite il suo portale sui dati agroalimentari e gli osservatori del mercato dell’UE.

La consultazione pubblica

La Commissione ha pubblicato la proposta per permetterne la consultazione pubblica sino al 19 giugno. Sarà quindi adottata dalla Commissione europea e dovrebbe entrare in vigore sei mesi dopo.

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