Nuovi coating per promuovere la sicurezza alimentare

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Per prevenire le malattie di origine alimentare e lo spreco di cibi e bevande è importante che le superfici degli impianti produttivi restino esenti da contaminazioni nell’intervallo di tempo che intercorre tra un intervento di pulizia e il successivo. Pertanto i ricercatori stanno studiando nuovi rivestimenti speciali in grado di resistere maggiormente a batteri e altri microbi, rispetto a quelli impiegati oggi. «I produttori lavorano già diligentemente per mantenere le loro strutture pulite, ma noi stiamo ideando materiali ancora meno suscettibili a ospitare la microflora indesiderata – ha affermato di recente Julie Goddard, professore associato presso il dipartimento di scienza dell’alimentazione della Cornell University. – Abbiamo progettato nuovi rivestimenti polimerici che possono essere applicati alle superfici di processo e che sono in grado di resistere all’adesione microbica e di inattivare eventuali microbi che vi aderiscono, impedendo la loro crescita e pertanto la potenziale contaminazione dell’alimento prodotto». I rivestimenti sono ancora oggetto di ricerca, ma saranno disponibili nel giro di pochi anni, ha affermato la ricercatrice consapevole del difficile compito. «Sono messe a dura prova le attrezzature utilizzate negli impianti di produzione alimentare, poiché i rivestimenti devono resistere a detergenti acidi e caustici, a temperature estreme e ad abrasioni. È una sfida trovare rivestimenti che lavorino in queste condizioni estreme!» spiega Goddard. Il rivestimento in corso di studio resisterebbe ai batteri in molti modi ed «È stato dimostrato che inattivi il 99,999% di Listeria monocytogenes».

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