Pecorino Romano, marchio registrato in Giappone

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Il marchio collettivo del Pecorino Romano Dop (Ndr. La testa di pecora stilizzata) è stato registrato in Giappone. Sul suolo nipponico il Pecorino godrà quindi di una doppia tutela: quella della denominazione protetta riconosciuta dall’Accordo di partenariato economico (APE) tra l’Unione Europea e il Giappone, entrato in vigore il 1° febbraio 2019; e quella del marchio, registrato dall’Ufficio Marchi nipponico.

Ufficializzando l’accordo il presidente del Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Romano DOP, Salvatore Palitta, ha inoltre chiarito che «A questi aspetti tecnico-giuridici aggiungeremo già dai primi mesi del prossimo anno una forte operazione di marketing con l’obiettivo di far conoscere meglio il Pecorino Romano, farne apprezzare le caratteristiche e le qualità nutrizionali, diffonderlo nei ristoranti e dunque allargare il bacino di clientela».

I numeri del progetto “Chizu”

Tra gli 81 progetti triennali di promozione scelti dall’Unione Europea, vi è anche “Chizu” (formaggio in giapponese) a cui è stato destinato un finanziamento di 840mila euro che il consorzio ha deciso di elevare a oltre 1 milione di euro. Il progetto punta soprattutto alla ristorazione, in particolare ai ristoranti nella zona di Tokyo, per poi innescare una crescita nella grande distribuzione. Il mercato giapponese è in forte crescita: nell’ultimo triennio sono stati esportati circa 4000 quintali di Pecorino Romano DOP per un giro d’affari di 3 milioni di euro e sussistono margini per un’ulteriore espansione.