Poche soddisfazioni per TINE nel II semestre 2019

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L’utile operativo del secondo trimestre si è attestato a 603 milioni di NOK, in calo di 197 milioni anno su anno. Ciò è da attribuirsi a una perdita a volume delle maggiori categorie lattiero-casearie e a una riduzione delle vendite di gelati che nel 2018 avevano raggiunto il record storico. I ricavi delle vendite nel secondo trimestre sono stati di 7.891 milioni di NOK, in rialzo del 2,2% rispetto ad analogo periodo del 2018, grazie all’acquisto di ulteriori azioni nell’americana Lotito Foods, che è ora una consociata di TINE. Al netto di questa operazione e delle fluttuazioni valutarie, i ricavi delle vendite del gruppo sono allo stesso livello di quelli del medesimo periodo dell’anno scorso.

In mercato domestico difficile

In realtà dal bilancio emerge come sul mercato interno sì vi sia stata una crescita a valore nel settore lattiero-caseario, ma che questa sia stata annullata dal calo dei volumi nelle principali categorie. Pertanto, al termine del trimestre, l’utile operativo si è attestato a 931 milioni di NOK, con una perdita di 337 milioni rispetto ad analogo periodo dell’anno scorso. Per far fronte all’attuale situazione, il gruppo vorrebbe ridurre i costi di almeno 1 miliardo di NOK, sacrificando anche circa 400 posti di lavoro.

Attività estere in positivo

Sul fronte internazionale, le vendite lattiere ammontano a 1.173 milioni di NOK nel secondo trimestre del 2019, con un balzo del 30,9% rispetto al secondo trimestre del 2018 (+24,3% considerando le fluttuazioni valutarie), grazie al già citato aumento della partecipazione in Lotito Foods.

Male i gelati

Le vendite per altri business, tra cui i gelati, hanno raggiunto i 1.155 milioni di NOK nel secondo trimestre, perdendo rispetto al secondo trimestre 2018 il 9,0% a volume e il 4,4% a valore.

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