Quale futuro per le indicazioni geografiche

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L’Unione europea tutela quasi 3.400 denominazioni di prodotti specifici (prodotti agroalimentari, prodotti della pesca e dell’acquacoltura, vini, bevande spiritose e prodotti vitivinicoli aromatizzati) mediante uno dei regimi di qualità dell’UE: indicazione geografica (IG), denominazione di origine protetta (DOP), indicazione geografica protetta (IGP) e specialità tradizionale garantita (STG).

Nel merito, la Commissione europea ha deciso di avviare una consultazione pubblica per invitare i cittadini e le organizzazioni nonché le autorità nazionali e regionali a contribuire alla valutazione delle modalità per potenziare il sistema delle indicazioni geografiche. La finalità è raccogliere pareri sui principali problemi da affrontare in occasione della revisione prevista, sulle loro cause soggiacenti, sulle possibili opzioni strategiche e sugli effetti da queste derivanti. La consultazione sarà aperta sino al 9 aprile.