Stanziati fondi per lo sviluppo di Lattebusche e Latteria Di Soligo

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Recuperare ulteriore efficienza e sostenibilità e a competere, sul fronte della qualità, con i maggiori operatori lattieri internazionali. Questo lo scopo di un progetto industriale da 24,5 milioni di euro voluto dal ministero per lo Sviluppo economico, la Regione Veneto e Invitalia che mette a disposizione 10,2 milioni di agevolazioni pubbliche per lo sviluppo di Lattebusche e Latteria di Soligo. Di durata quadriennale, il piano prevede la riqualificazione di quattro dei cinque stabilimenti di Lattebusche (Busche, Sandrigo, Carmignano e Chioggia), il potenziamento della centrale di Farra di Soligo della Latteria di Soligo, nonché della sede logistica di san Donà di Piave. La Latteria di Soligo si impegnerà, inoltre, in un progetto di ricerca per aumentare la qualità e la conservabilità dei formaggi freschi, riutilizzando e valorizzando il siero. Saranno creati 34 nuovi posti di lavoro.

Gli interventi in Lattebusche

La coop (che conta circa 380 soci, 5 stabilimenti e 8 spazi aziendali) investirà 15,5 milioni (di cui 6,2 coperti da agevolazioni) nella sede di Busche (Bl) realizzando un nuovo edificio direzionale, un magazzino per lo stoccaggio, spostando il depuratore all’esterno e installando nuovi impianti e macchinari; a Sandrigo (Vi) sono previsti l’ampliamento dello stabilimento, il potenziamento del sistema di affioramento del latte e delle saline, una nuova linea di doppifondi e serbatoi, una struttura adibita a carico e scarico, impianti e macchinari; a Carmignano (Pd) sono in programma l’ampliamento della sala lavorazione, un nuovo impianto di refrigerazione, nuovi macchinari per ottimizzare e automatizzare la produzione e riorganizzare il magazzino; a Chioggia (Ve) potenzierà la produzione di gelati.

Gli interventi per Latteria di Soligo

L’azienda (che conta anch’essa 5 stabilimenti produttivi e sedi logistiche a Padova, Belluno, San Michele al Tagliamento e a Pagnacco, in Friuli) investirà 7,4 milioni di euro (di cui 3 garantiti agli aiuti dell’accordo di programma) per realizzare una nuova piattaforma logistica nella sede di Farra di Soligo e per rinnovare la sede di confezionamento e deposito di San Donà di Piave. A ciò si aggiunga il progetto di ricerca che, in collaborazione con l’Università di Padova, punta al riutilizzo di scarti di produzione per migliorare la qualità dei formaggi: valorizzazione del siero in frazioni proteiche, quali lattoferrina e proteine antiossidanti, che migliorano la conservabilità dei formaggi freschi e la loro qualità nutrizionale, riducendo nel contempo l’utilizzo di conservanti e i costi di smaltimento degli scarti.

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