Per la terza volta nel 2022 l’Ufficio federale elvetico dell’agricoltura (UFAG) ha deciso un aumento del contingente doganale del burro importato, come richiesto dall’Interprofessione Latte. Questo quantitativo extra ammonta a 1.000 tonnellate.
Nella sua richiesta l’Interprofessione Latte scrive che è difficile stimare come si evolverà la situazione del mercato lattiero nei prossimi mesi. Sia il volume totale di latte sia il quantitativo di latte di latteria, che viene utilizzato anche per produrre burro, sono in aumento, tuttavia la categoria stima che il burro continuerà a scarseggiare. Questa liberazione delle importazioni colmerà almeno in gran parte tale lacuna.
Per questi motivi, l’UFAG ha deciso di dar seguito alla richiesta dell’Interprofessione Latte di aumentare di 1000 tonnellate il contingente doganale del burro dal 1° luglio fino a fine 2022. Il quantitativo extra sarà messo all’asta come di consueto.
Finora, l’UFAG ha liberato 4.100 tonnellate di burro da importare nel quadro del contingente doganale per il 2022. La domanda di burro in Svizzera supera mediamente 40.000 tonnellate l’anno. La quota delle importazioni si aggira quindi attorno al 10% quest’anno.


