Latte Trento, cooperativa lattiero casearia guidata dal presidente Renato Costa e dal direttore generale Sergio Paoli, ha appena diffuso i dati 2025.
I ricavi totali ammontano a 72 milioni 205 mila 454 euro (erano 66 milioni 229 mila 137 euro nel 2024). “Se poi lo sommiamo al fatturato di Trevilatte (11.033.062 contro i 10.084.829 euro del 2024. Utile di 21.215 euro) – spiega la coop – il valore sviluppato da entrambe le società supera quota 80 milioni di euro. Il dato più importante appartiene, però, al rendimento medio del latte che è di 0,825 euro al litro”.
La produzione di latte fresco ammonta a 21.109.488 litri (21.096.368 nel 2024), quella di latte UHT a 21.040.900 libri (20.878.978 nel 2024) mentre il latte microfiltrato si attesta a 13.776.011 litri (12.503.100 nel 2024). Comprendendo anche panna e yogurt, si arriva a un totale di 62.107.411 litri in un anno (contro i 60.209.672 del 2024).
Nel 2025 la produzione di Trentingrana si è attestata a 14.033 contro le 12.914 forme del 2024 (+8,7%).
“Il 2025 è partito molto bene. Fino al mese di giugno si è contraddistinto da vendite e valori dei nostri prodotti molto buoni – a commento dei dati. – Poi le cose sono andate via via peggiorando per arrivare alla fine dell’anno con cali molto preoccupanti”. Nonostante questo, il bilancio 2025 è stato archiviato con un risultato positivo.
Che cosa bolle in pentola
Il 2026 si è aperto con segnali di peggioramento: calo dei consumi, riduzione dei prezzi e difficoltà di collocamento del prodotto, con un conseguente aumento delle giacenze di magazzino.
A pesare sono anche fattori più ampi, come la contrazione del potere d’acquisto delle famiglie e le tensioni sui mercati, che favoriscono prodotti a minor valore e mettono sotto pressione le filiere di qualità. In questo contesto, preoccupa in particolare l’eccesso di offerta di latte rispetto alla capacità di assorbimento del mercato, una condizione che rischia di incidere sulla sostenibilità delle aziende agricole del territorio.
Nonostante lo scenario, la cooperativa guarda avanti con un piano che prevede investimenti strategici: dall’ampliamento della sede di via Monaco a Trento per l’introduzione di nuovi macchinari, alla ricostruzione del Caseificio di Pinzolo, con l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva e consolidare la presenza sul territorio.
Fonte: cooperazione trentina


