Produrre 500 litri/die di bioetanolo da scarti alimentari

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15782697222_b0ff231e69_oDa rifiuti della lavorazione di cereali, alcuni scienziati messicani del Center for Research and Assistance in Technology and Design of the State of Jalisco (CIATEJ) hanno progettato un impianto prototipo capace di produrre 500 litri di bioetanolo al giorno da residui della lavorazione del mais ad alto contenuto di amido, cellulosa ed emicellulosa. Lorena Amaya Delgado, del CIATEJ, spiega che è stato messo a punto un processo di idrolisi dei carboidrati presenti in sottoprodotti dell’industria alimentare, e sono state stabilite le condizioni di fermentazione ideali per la produzione di bioetanolo in laboratorio e in impianti pilota presenti nel centro di ricerca, che fa parte del Consiglio nazionale della Scienza e della Tecnologia (CONACYT). I ricercatori hanno usato enzimi idrolitici e lieviti con elevata tolleranza all’etanolo. Per incrementare l’efficienza, inoltre, sono state condotte fermentazioni ad alte concentrazioni saccaridiche e studiate attrezzature speciali. «Anche se si trattava di un progetto sviluppato su specifica richiesta di un’azienda, la tecnologia può essere adattata in funzione di diversi sottoprodotti delle industrie alimentari, come ad esempio quelli del settore della panificazione, dei prodotti lattiero-caseari e della lavorazione della frutta, tra gli altri» ha chiosato la ricercatrice.

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