Ancora tensione sulla fusione Cra-Inea

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Analisi scientificaAnche la dura giornata di discussioni sulla legge di Stabilità di ieri ha riguardato la fusione Cra-Inea. Il governo ha modificato, infatti, l’articolo 32 ma tali cambiamenti hanno attirato nuovi commenti critici. In particolare, in una nota, ribadendo la necessità di stralciare in toto l’articolo 32, il Movimento 5 Stelle si è così espresso: «Dalla fusione Cra-Inea nascerà un ente fortemente indebitato che dovrà comunque ridurre con un taglio lineare il 50% delle sue sedi e si vedrà ridotto il budget di altri 3 mln di euro. E i ricercatori precari? Rimane una grande spada di Damocle che pende sulle loro teste. Infatti per loro è stato inserito solo un blando tentativo di tutelarli, ponendo qualche tiepida affermazione all’interno del parere, che non modificherà il testo. Perché tutto questo? Di certo non per rilanciare la ricerca in agricoltura, bensì per usare la svendita immobiliare del Cra al fine di coprire i debiti causati dalla cattiva gestione politica degli ultimi 10 anni dell’Inea». Insomma, il dibattito, molto acceso, continua e lascia presagire nuovi strascichi.

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