Difficile farne a meno

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Si fa un gran parlare dell’impatto ambientale delle filiere animali e, conseguentemente, della necessità di considerare anche quello dei regimi alimentari che includono i loro prodotti. Tema molto controverso. Spesso demagogicamente orientato verso scelte alimentari che vorrebbero scoraggiare o escludere il consumo di prodotti animali sulla base di (presunti) benefici ambientali derivanti dall’uso di alimenti animal-free a base di vegetali, insetti o altro. Frequentemente, poi, questi benefici vengono anche collegati a (presunti) svantaggi nutrizionali derivanti dal consumo di latte e derivati. Convinzioni che complessivamente mettono in discussione l’utilità della filiera latte per soddisfare le esigenze alimentari e nutrizionali della popolazione mondiale.

Sarà vero? Una recente ricerca scientifica appena pubblicata ha esaminato il ruolo del latte nella nutrizione globale considerando i consumi alimentari degli ultimi venti anni. Il risultato: il latte contribuisce alla disponibilità globale di 28 su 29 nutrienti considerati essenziali per l’alimentazione umana. Rappresentando il principale alimento per gli apporti di Calcio (49% della disponibilità globale), vitamina B2 (24%), lisina (18%) e grassi (15%). E per più del 10% per quelli di altri aminoacidi essenziali, proteine, vitamine A, B5 e B12, fosforo e potassio. Di fatto, il latte risulta tra i cinque più importanti alimenti in grado di fornire la gran parte dei nutrienti considerati nella ricerca. Non meno importanti sono i dati dello stesso studio relativi allo spreco che caratterizza la filiera latte, dalla produzione al consumo. Mediamente pari al 7%, risulta inferiore allo spreco rilevato per altre filiere di alimenti (base) come riso (20%), grano (16%), verdure (22-27%) e carne (10%).

Ovviamente, il consumo di latte non è lo stesso in tutte le regioni del mondo e, conseguentemente, nemmeno il suo contributo nel soddisfare le esigenze di assunzione dei nutrienti studiati. Nonostante ciò, questi dati dimostrano il ruolo fondamentale del latte (e della sua filiera) nella nutrizione globale. Soprattutto, provano come sarebbe complesso sostituire il latte con alternative di uguale valenza alimentare e nutrizionale. Senza dimenticare che oggi il latte è tra gli alimenti economicamente più accessibili per raggiungere adeguati apporti nutrizionali, soprattutto in alcune parti del mondo.
Società, nutrizione e ambiente: questo è il paradigma della sostenibilità. Un modello di riferimento anche per le filiere alimentari alternative al latte, attraverso il quale poter compiutamente dimostrare di essere altrettanto sicure e a minor impatto sociale e nutrizionale, oltre che ambientale.