Gli esiti dei controlli igienici negli alpeggi lombardi

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La regione Lombardia ha appena diffuso gli esiti del piano di controllo sulla qualità igienica dei prodotti a base di latte ottenuti nei caseifici degli alpeggi della regione Lombardia relativi al 2019. Leggendo il documento, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale della Lombardia, si scopre come a fine 2019 sono state censite 372 strutture di caseificazione in alpeggio, la quasi totalità delle quali munita di riconoscimento comunitario. L’attività di ispezione e vigilanza non ha riguardato solo l’analisi dei parametri di igiene di processo e di sicurezza alimentare dei derivati lattieri ma anche le caratteristiche dell’acqua impiegata in caseificio.

L’analisi dell’acqua

I campioni analizzati sono stati 102 e il monitoraggio ha mostrato che il 35,3% (34,7% nel 2018 e 46,3% nel 2017) dei campioni di acqua non era conforme per almeno uno dei parametri fissati dalla normativa vigente. Le non conformità sono ascrivibili a contaminazione fecale delle acque di captazione – generalmente connessa al dilavamento da acque meteoriche di terreni adibiti al pascolo – a inadeguata delimitazione e protezione del punto di captazione, a carenze dei sistemi di distribuzione e a inefficacia del processo di potabilizzazione.

I risultati delle analisi effettuate in ambito di autocontrollo risultano incongruenti rispetto ai campioni ufficiali: pertanto nel corso del Piano Alpeggi 2020 saranno incrementate le attività di controllo analitico.

L’analisi dei prodotti lattieri

Sono stati analizzati 103 campioni di formaggi, ricotta e burro nel 2019. I campioni di formaggio a base di latte vaccino non hanno evidenziato risultati sfavorevoli quanto a Listeria monocytogenes e Salmonella spp. Burro e panna presentavano qualche problema microbiologico per la presenza di stafilococchi e Enterobacteriaceae. Infine, nei campioni di ricotta le non conformità riguardavano la presenza di Enterobacteriaceae.

Per questo nel corso del 2020 la regione intende incrementare l’attività di controllo volta alla verifica dell’igiene di produzione e delle caratteristiche microbiologiche della ricotta e del burro.

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