Grana Padano: nuova strategia sull’export

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“Veniamo da due anni controversi, dove i consumi domestici, anche all’estero, hanno assorbito il crollo dell’horeca – spiega Renato Zaghini, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano. – La tendenza tuttavia si è attenuata, ma non fermata, tanto che sui mercati esteri il Grana Padano DOP ha registrato nel 2021 la migliore performance dell’ultimo decennio, con un aumento complessivo del 7,07%”.

“Abbiamo esportato il corrispettivo di 2.240.000 forme, da 37,5 kg – aggiunge il direttore generale del Consorzio, Stefano Berni – che equivale a circa il 44% del prodotto marchiato consumato lo scorso anno”.

Ed eccoli quindi i mercati in cui il Grana Padano ha riscosso crescenti consensi. Germania, con 581mila forme esportate; Francia, con più di 256mila; Stati Uniti, con 171mila. Il tasso di crescita maggiore tra i Paesi principali importatori si è registrato in Belgio, con +22,23% e 97mila forme vendute.

Un’indagine sui mercati più promettenti e sui risultati raggiunti negli ultimi tre anni è la base da cui è partita la nuova strategia sull’export. «Per questo ci si focalizzerà su otto Paesi in particolare – aggiunge Berni – e cioè Germania, Francia, Svizzera, Gran Bretagna, Spagna, Belgio, USA e Canada».