In Colombia e Messico, Italian sounds better

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IMG-20160210-WA0002Queso Parmigiano, ricotta dell’azienda colombiana “Dibufala”, mozzarella e mascarpone della “Delizie italiane” di Bogotá. Nei supermarket (foto) di Colombia e Messico spopola la voglia di Italian food, ma per ora si vedono solo sosia perfettamente legali. Complice una diversa regolamentazione e le barriere in entrata dall’Ue, che sui formaggi arrivano fino al 125%. «Non ci aspettavamo tutta questa evocazione dei prodotti italiani ed europei, a riprova che il sounding nel mondo arriva prima dell’originale – ha detto il presidente dell’Alleanza delle Cooperative agroalimentari italiane, Giorgio Mercuri, in missione nei 2 Paesi assieme al Commissario all’Agricoltura, Phil Hogan e a una delegazione di circa 40 imprese europee. – Significa che in questi mercati emergenti c’è tanto da lavorare, a partire dalla protezione dei nostri marchi. Abbiamo riscontrato aperture importanti, come nel caso della Colombia, che si è già messa a disposizione per aprire di più il mercato e facilitare l’esportazione di formaggi e carni».

2 Commenti

  1. Anche io, da proprietario di una media impresa di prodotti caesari, ho scelto il Messico come Paese in cui andar a vendere i miei prodotti. Ci tengo a specificare che i miei animali vivono quasi allo stato brado. Per esportare in Messico, mi sono affidato a Make Italy Selection, un’azienda specializzata nell’organizzare spedizioni, show room e altro all’estero. Sono all’inizio di questo mio percorso, che spero possa farmi conoscere e ovviamente aumentare il mio fatturato.

    • Salve Cristiano.

      Io vivo in Messico da 15 anni e mi occupo di distribuire prodotti alimentari italiani.

      Mi interessa molto il formaggio, se vuoi chiamami.

      Un saluto cordiale.

      Fabio Tavani
      0052 55 56682958
      Skype: fabio.tavani3

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