Latte nelle scuole: gli eurodeputati chiedono più soldi e meno burocrazia

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Martedì 9 maggio gli eurodeputati hanno approvato la risoluzione sull’attuazione del programma scolastico per frutta, verdura, latte e prodotti lattiero-caseari con 534 voti favorevoli, 57 contrari e 23 astensioni.

Il Parlamento ha respinto l’inclusione nel programma di bevande vegetali alternative al latte.

Budget più alto e meglio mirato

Nonostante l’elevata richiesta da parte delle scuole di alcuni Stati membri di partecipare al programma, il budget limitato ha impedito al programma di raggiungere molti studenti, avvertono i deputati. Chiedono pertanto di aumentare il budget stanziato per il programma in modo che i prodotti possano essere distribuiti a più studenti, più frequentemente e su base regolare.

Considerate le grandi differenze tra gli Stati membri nell’attuazione del regime, la risoluzione adottata propone di riassegnare ad altri gli importi non utilizzati da alcuni Stati membri.

Almeno il 10% del finanziamento dovrebbe essere destinato a misure educative sulle sane abitudini alimentari, aggiungono i deputati.

Più qualità meno burocrazia

I prodotti (frutta, verdura e latte e derivati) da distribuire nelle scuole dell’UE dovrebbero essere: non trasformati; privi di zuccheri, grassi, sale o dolcificanti; biologici; prodotti localmente e con indicazioni di qualità, affermano i deputati.

Inoltre, sottolinea il parlamento UE, occorre agevolare la partecipazione delle scuole al programma tramite la riduzione e semplificazione della burocrazia. Gli eurodeputati propongono inoltre di esplorare la possibilità di estendere il programma ai Paesi candidati.

Contesto

Il programma scolastico opera ha una dotazione di 220 milioni di euro per anno scolastico. La relazione di iniziativa del Parlamento esamina l’attuazione del regime dal 2017 al 2022, durante il quale tutti gli Stati membri hanno registrato una diminuzione della partecipazione al regime. Solo 16 su 76 milioni di studenti dell’UE sono coinvolti nel programma.