Novità nel mondo dell’automazione

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Autodop e Cheesetech hanno unito le loro esperienze e tecnologie, per fornire magazzini di stagionatura

Nell’ambito dell’automazione dei magazzini di stagionatura dei formaggi DOP, in Italia c’è una grossa novità. Da gennaio 2023, infatti, due fra le maggiori aziende di questo settore si sono unite portando in dote le proprie diverse capacità, tecnologie e realizzazioni allo scopo di creare prodotti ancora più performanti per tale segmento del comparto lattiero-caseario.

Si tratta di Autodop, fondata nel 2015 e guidata dall’ingegner Paolo Casoni, e della divisione Cheesetech di Clevertech, gruppo di rilievo internazionale nel campo dell’automazione (packaging, pallettizzazione e altro ancora), nato nel 1987 per opera dell’ingegner Giuseppe Reggiani affiancato poi dai figli Enrico e Umberto.

Due realtà che negli ultimi anni si sono imposte sul mercato grazie a impianti e macchinari automatici Industry 4.0, pienamente integrati e ad alto contenuto tecnologico, che hanno migliorato le lavorazioni e le tecniche di magazzinaggio nei depositi di maturazione delle forme di formaggio.

Separate da neanche trenta chilometri di distanza tra le province di Parma e Reggio Emilia, sino a pochi mesi fa Autodop e il ramo Cheesetech di Clevertech concorrevano tra di loro. Dietro questa rivalità, però, si è sempre celata un’alta considerazione reciproca alla luce delle rispettive creazioni customizzate, proposte in parallelo ai vari clienti di cui si contendevano gli ordini.

Un incontro nato da uno scontro

“Un incontro nato da uno scontro”, è l’espressione che Paolo Casoni usa per raccontare come si è giunti al connubio fra la sua impresa, ubicata a Basilicagoiano, e Cheesetech del gruppo di Cadelbosco di Sopra. Il quale ricorda, parlando delle molte conversazioni con la famiglia Reggiani: “Siamo le uniche aziende che hanno sviluppato i prodotti per i magazzini di maturazione in un’ottica totalmente nuova. Quando con Autodop cominciavo a dedicarmi alle più moderne soluzioni e tecnologie da applicare al settore, infatti, vedevo che tra gli altri solo Clevertech comprendeva la necessità di andare nella stessa direzione, per superare sistemi ormai datati e dinamiche ingessate. Per questo poi ci siamo scontrati: sugli stessi clienti ai quali presentavamo, ognuno per conto proprio, le rispettive proposte e innovazioni. Finché entrambi abbiamo capito che, per un ambito così particolare e piccolo, è fondamentale riuscire a concentrare investimenti, strategie aziendali e risorse. Da lì è partito un dialogo, favorito da Federico Bigliardi, che ha portato all’unione, integrando in Autodop tutti i prodotti e i servizi a marchio Cheesetech”.

Da sinistra, Federico Bigliardi (sales manager) e Paolo Casoni (CEO e founder) di Autodop (Ph Luigi Ottani)

Il valore aggiunto risultante da questa sinergia è la creazione di un service in comune che, come spiega Enrico Reggiani, “integra due realtà distinte formando un sistema molto più capillare nel territorio, che consente di servire il cliente in maniera veloce. Oltre a permettere un completamento di gamma dei prodotti che offre soluzioni a 360 gradi ai magazzini di stagionatura: dalla scalera sino al banco abbiamo tutto ciò che serve”.

Affrontare la sfida internazionale

Questo percorso di integrazione e crescita in comune mira a un obiettivo ulteriore. Quello di dare vita a un nuovo player capace di competere a livello mondiale. Perché oltreconfine c’è una grande richiesta di magazzini per la stagionatura dei formaggi: dai paesi dell’Est all’Europa agli USA.

Enrico Reggiani, cfo di Clevertech (Ph Luigi Ottani)

“Per cui due società come le nostre, che mettendosi insieme vogliono crescere ed evolvere ancora”, spiega Enrico Reggiani, “possono farlo soprattutto se vanno al di là di un mercato come l’Italia, importante ma piccolo, per misurarsi anche con il panorama internazionale: pensando su scala locale ciò che può essere fatto su scala globale. Una sfida che richiede un player dotato di competenze tecniche e nuova automazione, che ragioni in termini di impianti e non solo di macchine”.

Paolo Casoni concorda sul punto che occorre scontrarsi con il contesto globale per approfondire competenze e sviluppare livelli di qualità e innovazione superiori. La partnership con la famiglia Reggiani gli permette senz’altro di dare maggior respiro internazionale ad Autodop, vista la lunga esperienza del gruppo Clevertech nel mondo. “Giuseppe e i suoi figli sono imprenditori molto esperti, dai quali posso soltanto imparare, dato che da pochi anni sono diventato imprenditore dopo avere lavorato come tecnico”, dichiara. “Inoltre ho sempre pensato che, fra gli esponenti del nostro settore, l’ingegner Giuseppe fosse l’unico ad avere una mentalità da imprenditore vero”.

V for Victory: Autodop festeggia l’unione con Cheesetech (Ph Luigi Ottani)

Accordi in trasparenza

L’intesa che ha permesso ad Autodop di incorporare Cheesetech è nata quasi da sé, accogliendo nell’assetto societario Clevertech. Il risultato è una struttura e un team potenziati, oltre a nuovi spazi produttivi per supportare al meglio ogni esigenza dei magazzini di stagionatura.

Umberto Reggiani, direttore vendite di Clevertech (Ph Luigi Ottani)

Un connubio avvenuto facendo proprio “quello che si dice di non fare al primo appuntamento: dichiarare immediatamente il valore delle due aziende, mettendo subito le carte in tavola in modo trasparente, ciascuno spiegando che cosa voleva dall’altro”, rimarcano Casoni e i Reggiani all’unisono.

In conclusione, Umberto Reggiani evidenzia come Paolo Casoni con Autodop abbia applicato incisivamente il metodo ingegneristico alla concretezza dei magazzini di maturazione, “dimostrandosi un partner ideale e affidabile al quale mettere a disposizione le possibilità, le risorse e l’approccio distintivo di Clevertech. Con l’innovazione come orizzonte costante, da ampliare continuamente”.