Obbligo di etichettatura ambientale dei pack

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L’11 settembre 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 116, che recepisce la direttiva UE 2018/851 sui rifiuti e la direttiva (UE) 2018/852 relativa agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio. ale decreto è entrato in vigore il 26 settembre 2020.

L’art. 3 comma 3, lettera c) del decreto ha apportato modifiche al comma 5 dell’art. 219 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152 (e successivi aggiornamenti e modifiche), “Norme in materia ambientale”, in tema di “Criteri informatori dell’attività di gestione dei rifiuti di imballaggio”.

L’obbligo di etichettatura ambientale

La formulazione dalla nuova norma ha destato dubbi interpretativi, in particolare in merito a i contenuti da riportare in etichetta, i soggetti obbligati, le tempistiche concesse per l’esaurimento scorte degli imballi in magazzino e il perimetro dell’obbligo. Non da ultimo pure le tempistiche per conformarsi all’obbligo e come comportarsi per il prodotto destinato all’estero preoccupano gli operatori. Anche perchè sono cospicue le sanzioni in caso di inadempienza: da 5.200 a 40.000 €.

Per questo CONAI, in collaborazione con l’Istituto Italiano Imballaggio, ha promosso un tavolo di lavoro da cui è scaturito il documento “Etichettatura ambientale degli imballaggi”. Le linee guida hanno l’obiettivo di proporre una chiave di lettura in grado di aiutare le imprese a sciogliere i principali dubbi e affrontare le principali criticità nell’applicazione dell’art. 219, comma 5. Il documento sarà continuamente aggiornato alla luce dei chiarimenti chiesti al ministero per l’Ambiente dalle diverse associazioni ed enti coinvolti… che hanno chiesto un regime transitorio di diciotto mesi.

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