Pack più eco per Magnum

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Già lo scorso anno Belgio, Paesi Bassi e Spagna avevano fatto da apripista per la svolta green del pack delle pinte di Magnum. Visto il successo del test, nel 2020 Unilever ha usato più di 7 milioni di imballi eco (lo scorso anno erano stati 600.000) per confezionare le pinte di gelato distribuite in altri Paesi europei. E dal 2021 i nuovi pack saranno impiegati a livello globale.

Il segreto? L’rPP

Magnum è stato il primo marchio di gelati ad adottare una pionieristica tecnologia di riciclo e a usare polipropilene riciclato (rPP) nei contenitori e coperchi della linea pinte.

La tecnologia di riciclo che lo rende possibile trasforma i rifiuti di PP in precedenza non riciclabili in una risorsa. In altre parole, gli scarti di rPP possono essere ri-processati all’infinito, poiché il metodo di riciclo a circuito chiuso preserva la qualità del materiale, riducendo così la necessità di impiegare plastica vergine.

Entro la fine del 2020, tutti gli imballi delle pinte di Magnum ​​in Europa saranno prodotti con rPP, cioè usando oltre 160.000 chilogrammi di plastica riciclata. L’obiettivo di Unilever è che entro il 2025 tutti i contenitori di Magnum siano realizzati con plastica riciclata.

Nel merito Julien Barraux, Global VP di Magnum, ha chiarito che “Siamo orgogliosi di essere uno dei primi marchi di gelati al mondo a testare questa tecnologia rivoluzionaria. Con tale approccio, speriamo di guidare l’industria alimentare e della ristorazione verso un futuro più sostenibile e un’economia circolare. Oggigiorno e giustamente, i consumatori si aspettano che tutti gli imballaggi siano sostenibili. In ragione del maggiore consumo domestico a causa del Covid-19, assumono maggiore rilievo l’introduzione di questi pack e il loro ridotto impatto sull’ambiente proprio mentre il mondo si prepara a un nuovo futuro”.

rPP, new entry per il comparto alimentare

Da tempo sono disponibili soluzioni rPP per prodotti di bellezza e per la cura della persona ma nessuna era approvata per l’uso a contatto con alimenti. Quindi, Unilever ne ha sviluppato una in collaborazione con SABIC.

L’rPP utilizzato per gli imballi di Magnum non è ottenuto mediante tradizionale riciclo meccanico, non essendo quest’ultimo idoneo per imballaggi a contatto con alimenti. Unilever impiega piuttosto un innovativo processo che consente di riciclare rifiuti plastici misti di bassa qualità che, molto probabilmente, sarebbero destinati all’incenerimento o avviati in discarica. Al momento non esiste un altro sistema di riciclo per produrre rPP di grado alimentare.

L’operazione rientra nell’impegno globale di Unilever in tema di imballi volto a dimezzare l’uso di plastica vergine riducendone di oltre 100.000 tonnellate la presenza nei pack in plastica e accelerando il ricorso alla plastica riciclata entro il 2025.

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